Esiste in me, non ricambiata, una passione per
l'informatica. Sono convinto sia in grado modificare,
migliorandoli, molti processi lavorativi, anche in
campo sanitario.
Questo volume dei Quaderni dell'infermiere, risalente
a una decina di anni fa, appare forse datato nella
presentazione delle risorse informatiche, che tutti
sappiamo in rapido divenire, ma un testo ancora utile
nel suggerire applicazioni lavorative e progetti
pratici, nei quali le potenzialità del computer non
sono state ancor oggi pienamente sfruttate e diffuse.
D'altronde gli esperti fissano in almeno 20 anni, il
periodo necessario affinché l'informatizzazione di
un processo lavorativo raggiunga la sua massima resa.
Ugolini ci fornisce ampio materiale di studio e di
riflessione e ci suggerisce che il computer può
essere utilizzato in ambito scientifico (es.: conto
dei pazienti, verifica dei letti liberi, calcoli
statistici), gestionale (es.: archivio pazienti,
lettere personalizzate, stampa automatica di
etichette), grafico (es.:diapositive per
presentazioni a convegni, rielaborazione dati
statistici), di processo (es.: controllo
apparecchiature, trasferimento dati), per
telecomunicazioni (es.: trasferimento dati clinici,
archivi e cartelle, consulto a distanza).
Ci descrive, poi, come utilizzare l'elaboratore nella
diagnostica, nella costruzione della Cartella Clinica
Orientata per Problemi, nell'ambito di un Laboratorio
Analisi, di un Servizio Trasfusionale, di un Centro
Antiveleni, nella gestione dei prodotti farmacologici
e del magazzino.
Ci spiega la cartella infermieristica automatizzata e
l'impiego del personal computer
nell'assistenza in Terapia Intensiva, nell'assistenza
ai pazienti acuti e cronici, nel Pronto Soccorso,
nella ricerca infermieristica.
Internet e le reti in genere si sono pienamente
sviluppate ben dopo l'uscita di questo testo,
moltiplicando le possibilità che l'informatica possa
migliorare la qualità della nostra vita e del nostro
lavoro.