In questo libro, Tondelli è
più rivolto verso la propria interiorità, con flash-back
sull'infanzia emiliana, il natio borgo selvaggio,
oggetto di odio e amore.
Un Tondelli più tortuoso e complicato, scontroso
e malinconico, saturnino e maturo.
Che riprende grandi temi della letteratura
novecentesca (malattia, diversità, creazione
artistica...). E il protagonista, mentre si interroga
sulla propria vita, ci spinge ad interrogarci sulla
nostra.
Un romanzo dove figura l'amore e il presentimento
della morte, che si conclude con un commosso omaggio
a Jack Kerouac e alla scrittura.
Un libro notevole, di un autentico scrittore.
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I
libri di Pier Vittorio Tondelli