Cesare Brandi, Terre d'Italia, Editori Riuniti, 1991


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Bel volumone di 624 pagine, che raccoglie cronache di viaggio radatte da quel raffinato critico d'arte che fu Cesare Brandi (1906-1988), uomo dotato di ingegno sottile, dagli interessi estremamente vari, viaggiatore instancabile, che qui ci traccia un ritratto dell'Italia, suggerendoci dal passato itinerari ormai snobbati dalle agenzie turistiche, località quasi dimenticate, ma ricche di storia, di cultura e di arte. Un'Italia percorsa in automobile, spesso prima dell'avvento delle autostrade e certamente prima della motorizzazione di massa.
Casale, Savona, Bergamo, Pavia, Trieste, Pienza, Piombino, Gubbio, Termoli, Anagni, Palinuro, Metaponto, Lecce, Taranto, Sibari, Alghero... una serie di ricche suggestioni per chi cerca qualche località nuova da visitare non troppo lontana da casa e anche per chi vuole godere delle emozioni del viaggio standosene comodamente seduto in poltrona.
Una prosa, quella di Brandi, preziosa, sontuosa, a volte forse difficile e capace di mettere in soggezione il lettore, ma nello stesso tempo, come scrive Argan, un genere letterario assolutamente realizzato e con un carattere di novità assoluta.
Un libro che, se portato in viaggio, ne aumenta sicuramente l'incanto.

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Pagina aggiornata il 17.09.01
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