William Styron, Un'oscurità trasparente, Leonardo, 1990

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Styron è uno scrittore americano di sicuro spessore e che gode di una certa popolarità. Questo libro, autobiografico, racconta la grave forma di depressione, di cui lo scrittore ha sofferto nel 1985. Letto quando uscì nell'edizione italiana, il libro mi impressionò per la sua intensità e le sue qualità letterarie. 

Styron descrive la depressione, di cui fu vittima e che lo portò ad ossessivi pensieri suicidi, come un disturbo essenzialmente organico, uno squilibrio biochimico, una forma di pazzia, anche se l'autore riconosce le connessioni da labirinto che collegano il male alle sue concause psichiche e insiste nel rilevare l'inquietante e misterioso nesso fra depressione e creatività artistica. Il paziente, sottoposto a psicoterapia, trattato farmacologicamente e, soprattutto, ospedalizzato, segregato in un ambiente quieto e protetto, guarisce, uscendo a riveder le stelle.

Un'oscurità trasparente è un libriccino breve, appena 127 pagine, ma condensato, una testimonianza che, aiutando a capire il vissuto di chi soffre di una cosiddetta malattia mentale, ci permette di essere più comprensivi e indulgenti, più compassionevoli ed efficaci nell'avvicinarci a questo tipo di sofferenza, senza pregiudizi e falsi moralismi.

I libri di William Styron

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Pagina aggiornata il 26.12.00
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