E' un buon libro. Magari lungo. Non lo
raccomanderei senza riserve, ma è un buon libro.
L'editore lo presenta come un thriller, ma
non è l'azione il suo pregio, quanto l'indagine
psicologica e la poesia dei paesaggi nordici.
Racconta della difficile integrazione degli eschimesi
con i danesi, della loro difformità culturale,
dell'impossibilità di ridurre e normalizzare
l'altro, il diverso.
Smilla è un personaggio
riuscito, una irregolare scettica ed intelligente che
arricchisce il nostro immaginario.
Il finale non mi
è sembrato del tutto plausibile e convincente.
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*Dal romanzo è stato tratto il film
per la regia di B. August (VHS, 2000)
I
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Peter Hoeg