Suddiviso in 32 capitoli per complessive 295
pagine, il volume è stato scritto da tre medici e
un'infermiera dell'Università "La
Sapienza" di Roma.
Molto solido e tradizionale nell'impostazione, il
manuale si sofferma sulle principali patologie del
sistema nervoso, fornendo all'infermiere quelle
nozioni scientifiche necessarie al suo bagaglio
culturale per elaborare un'assistenza al passo con i
tempi.
Per ogni importante patologia, seguono alla
trattazione specificamente medica, la descrizione
degli obiettivi dell'azione infermieristica.
Nel capitolo introduttivo, viene identificata nella
capacità di osservare in maniera precisa e
dettagliata il malato la principale caratteristica
dell'infermiere che lavora con pazienti portatori di
malattie del sistema nervoso. Inoltre viene
richiamata la necessità, per fornire un'assistenza
qualitativamente adeguata, della prospettiva
multidisciplinare e del lavoro in equipe.
Essendo un manuale di concezione moderna, è presente
un capitolo dedicato alla rieducazione, con
l'esposizione di semplici, ma efficaci nozioni di
rieducazione motoria, del linguaggio, degli sfinteri.
In tempi in cui si discute, a volte in maniera
superficiale, di eutanasia, il volume dedica un
opportuno capitolo alla morte e al morire,
richiamando l'infermiere alle sue responsabilità
etiche nei confronti della persona che sta morendo.
Può capitare che, portando come giustificazione la
necessità di evitare l'accanimento terapeutico, il
malato terminale, nella realtà ospedaliera venga
trascurato.
La "solitudine del morente" va invece
lenita; l'assistenza prestata va intensificata, non
già diminuita.
Sempre attinente alla bioetica e ai suoi rapporti con
la medicina tecnologica, un sintetico paragrafo
elenca i criteri di accertamento della morte
cerebrale.
Completano il libro utili strumenti di assistenza
infermieristica quali schede per piani di assistenza,
esempi di cartella infermieristica per il
postoperatorio e per il reparto di emergenza, schede
per il bilancio idrico, "Glasgow Coma
Scale" ecc.
Limitata ad una ventina di pagine la trattazione
della parte psichiatrica, per forza di cose
schematica e semplificatoria.
Gli autori auspicano che in questo campo gli
infermieri sappiano superare una concezione
dell'assistenza eccessivamente esecutiva e custodialista.