Anna Bollea Sideri, Roberto Delfini, Julita Sansoni, Giulio Sideri, Neurologia, Neurochirurgia, Psichiatria, Uses, 1988

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Suddiviso in 32 capitoli per complessive 295 pagine, il volume è stato scritto da tre medici e un'infermiera dell'Università "La Sapienza" di Roma.
Molto solido e tradizionale nell'impostazione, il manuale si sofferma sulle principali patologie del sistema nervoso, fornendo all'infermiere quelle nozioni scientifiche necessarie al suo bagaglio culturale per elaborare un'assistenza al passo con i tempi.
Per ogni importante patologia, seguono alla trattazione specificamente medica, la descrizione degli obiettivi dell'azione infermieristica.

Nel capitolo introduttivo, viene identificata nella capacità di osservare in maniera precisa e dettagliata il malato la principale caratteristica dell'infermiere che lavora con pazienti portatori di malattie del sistema nervoso. Inoltre viene richiamata la necessità, per fornire un'assistenza qualitativamente adeguata, della prospettiva multidisciplinare e del lavoro in equipe.
Essendo un manuale di concezione moderna, è presente un capitolo dedicato alla rieducazione, con l'esposizione di semplici, ma efficaci nozioni di rieducazione motoria, del linguaggio, degli sfinteri.

In tempi in cui si discute, a volte in maniera superficiale, di eutanasia, il volume dedica un opportuno capitolo alla morte e al morire, richiamando l'infermiere alle sue responsabilità etiche nei confronti della persona che sta morendo.
Può capitare che, portando come giustificazione la necessità di evitare l'accanimento terapeutico, il malato terminale, nella realtà ospedaliera venga trascurato.
La "solitudine del morente" va invece lenita; l'assistenza prestata va intensificata, non già diminuita.

Sempre attinente alla bioetica e ai suoi rapporti con la medicina tecnologica, un sintetico paragrafo elenca i criteri di accertamento della morte cerebrale.

Completano il libro utili strumenti di assistenza infermieristica quali schede per piani di assistenza, esempi di cartella infermieristica per il postoperatorio e per il reparto di emergenza, schede per il bilancio idrico, "Glasgow Coma Scale" ecc.

Limitata ad una ventina di pagine la trattazione della parte psichiatrica, per forza di cose schematica e semplificatoria.
Gli autori auspicano che in questo campo gli infermieri sappiano superare una concezione dell'assistenza eccessivamente esecutiva e custodialista.

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