È lui la grande rivelazione di questo campionato, il
nuovo piccolo grande genio del calcio italiano, la "formica
atomica" che ha regalato spettacolo giocando con l'Empoli il suo
primo campionato di serie A.
Sebastian Giovinco ha 20 anni ed è il tipico numero 10
italiano: piccolo di statura, fisico gracile, ma guizzo bruciante e
tecnica sopraffina. In possesso di un destro naturale e vellutato, ama
giocare da trequartista per portare palla e sfornare assist decisivi, ma come tutti
i grandi fantasisti sa adattarsi ai ruoli di esterno o di seconda punta.
Anche i suoi gol, quest'anno 6, non sono mai banali, ma sempre frutto di azioni
travolgenti o colpi da biliardo.
Cresce nelle giovanili e nella primavera della Juventus, dove
in 2 anni vince campionato, supercoppa e Coppa Italia di categoria, con il
contorno di prestazioni spettacolari. Poi, nella stagione 2006/2007, esordisce
in prima squadra, in serie B, alla sua maniera pirotecnica, sfornando
subito un assist al bacio che manda in gol Trezeguet.
Già recordman anche in maglia azzurra, vestita in tutte
le rappresentative, dall'under 16 fino all'under 21, è in attesa
dell'esordio nella nazionale maggiore, che sicuramente non tarderà. Nel
frattempo parteciperà con l'under 23 (olimpica) alle Olimpiadi di Pechino 2008, dove sarà la nostra stella
al pari di campioni del calibro di Messi, Pato, Kakà e altri baby
fenomeni.
In serie A, con la Juventus, quest'anno avrebbe trovato poco
spazio e perciò è stato giudiziosamente prestato all'Empoli, con la cui
casacca ha disputato
35 grandi partite, dimostrando di essere già pronto per giocare in una grande
squadra.
Se gli verrà data tutta la fiducia che merita, sicuramente continuerà a
dare spettacolo, quello che solo un grande numero 10 sa dare.
Pier Luigi Usai
(maggio 2008)