Assistere,
curare, farsi carico della salute di individui e comunità sono da sempre, almeno da Ippocrate in poi, attività delicate con
importanti implicazioni etiche.
Lo sviluppo della tecnologia in campo medico ha ulteriormente complicato
le cose: la chirurgia dei trapianti, l'ingegneria genetica, la
procreazione assistita, soltanto per citare alcune nuove frontiere della
medicina, pongono a medici e infermieri problemi morali nuovi e di
difficile soluzione.Ecco allora venire in soccorso degli operatori sanitari l'etica
medica o bioetica. Etica deriva dal greco ethos (consuetudine,
costume) ed è l'equivalente del latino mos, da cui deriva
l'aggettivo moralis.
La bioetica può essere definita come "lo studio
sistematico del comportamento umano nel campo delle scienze della vita
e della salute, in quanto questo comportamento è esaminato alla luce
dei valori e principi morali" (Reich, 1978).
Il volume di Roberta Sala ci aiuta a districarci nei meandri di
questa importante disciplina.
Dopo le definizioni d'obbligo, il libro affronta temi quali: dire o
meno la verità al paziente, il consenso informato, la procreazione
assistita, l'aborto, l'eutanasia, la morte cerebrale e cardiaca, la
donazione degli organi, le diversità culturali, la follia.
Soprattutto affronta un discorso generale sulla moderna medicina
scientifica, che partendo (con Vesalio) dalla dissezione del
cadavere, si è sviluppata come studio meccanicistico dell'uomo
e della malattia. Una medicina, che senza rinunciare ad essere
efficace voglia essere rispettosa dell'individuo e della sua autonomia
deve tenere conto invece della biografia del malato e della qualità
della relazione terapeutica.
In questa direzione l'autrice, citando fonti accreditate, individua
nell'etica della cura, l'approccio più appropriato
dell'infermiere al malato. Un'etica che implica un coinvolgimento con
la persona assistita senza prescindere da alcuni importanti principi:
la razionalità, l'imparzialità, il raggiungimento degli obiettivi.
Un testo utile, dunque, problematico e lontano dal propugnare
posizioni dogmatiche. Ci mostra come la bioetica, lungi dal fornirci
soluzioni definitive, ci aiuta semmai a formulare le domande in maniera
più corretta e a prendere decisioni il più possibile sagge,
scegliendo spesso fra opzioni ugualmente legittime.
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