Il
romanzo narra la giornata di riposo di Henry Perowne, neurochirurgo
londinese che ama il proprio lavoro, ha una moglie avvocato, Rosalind,
verso cui nutre ancora desideri erotici e un tenero affetto, e due figli
con talento artistico: Theo, che suona in una band e Daisy,
dottoranda e
poetessa, che rimprovera al padre la propria ignoranza letteraria.
Completano il quadro familiare una madre ultrasettantenne, Lilly, che
una demenza multinfartuale costringe a una quieta incoscienza in una
casa di riposo e un suocero, John, poeta vulcanico e alcolico, le cui
visite provocano al genero una costante apprensione.In verità sabato 15 febbraio 2003 a Henry Perowne ne accadono di
tutti i colori: già qualche ora prima dell'alba vede dalla finestra un aereo in fiamme;
litiga più tardi, per
un banale incidente automobilistico, con un poco di buono, tale Baxter,
minato nel corpo e nella psiche dalla corea di Huntington; perde la sua
settimanale partita di squash col suo amico anestesista Jay
Strauss,
prendendo coscienza dei primi segni del proprio declino fisico; è
vittima in serata con tutta la famiglia di una violenta aggressione da parte di Baxter, che
vuole ora vendicarsi della ferita all'amor proprio subita in mattinata;
viene richiamato nottetempo al lavoro per un'emergenza.
Sullo sfondo i cortei pacifisti contro l'incombente guerra in Iraq e
le angosce suscitate in tutti noi dagli attacchi terroristici dell'11
settembre 2001.
Ian McEwan, attraverso la descrizione di una giornata qualsiasi del
neurochirurgo Henry Perowne, racconta i nostri giorni di cittadini di una
società che può essere gratificante, ben organizzata, ricca di conquiste
scientifiche, tecnologiche e sociali, ma che, proprio a causa di
questa sua complessità, si rivela essere un mondo fragile,
vulnerabile, alla mercé di forze esterne, sottoprodotti in qualche
modo dello sviluppo della civiltà stessa, quali il terrorismo e la criminalità,
contro le quali siamo pressoché impotenti.
La narrazione procede piacevolmente asciutta, incalzante,
precisa.
Il vissuto dei personaggi, le emozioni, le idee, i sentimenti spesso contraddittori
e scomposti si fondono nel libro in una sintesi armoniosa e gradevole.
La coscienza composita e inafferrabile dell'uomo contemporaneo
affiora in tutta la sua mirabile complessità.
Anche le parti riguardanti il lavoro in sala operatoria mi sembrano
trattate in modo dettagliato, avvincente e tecnicamente ineccepibile.
Lo scrittore stesso ha dichiarato di essersi documentato scrupolosamente,
frequentando per due anni il National Hospital for Neurology and
Neurosurgery di Londra.
Un bel romanzo.
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