Concepito principalmente per i medici, ma
utilizzabile in modo proficuo anche dagli infermieri,
questo dizionario non solo mi è sembrato ben fatto,
ma anche prezioso per quegli infermieri che si
trovano a dover fronteggiare le patologie croniche.
Io stesso l'ho consultato, nel tempo, più
volte, trovandovi risposte adeguate per problemi
assistenziali complessi. L'assistenza domiciliare
integrata e tecnologicamente avanzata costituisce, in
questi anni, una nuova frontiera della medicina e del
nursing. Libri come questo vengono incontro, in modo
brillante, a bisogni formativi urgenti.
Scrive Claudio Cricelli nell'introduzione:
Dopo un periodo, iniziato in molti paesi europei
nel dopoguerra, in cui sembrava che il trattamento
delle malattie acute e croniche a casa, fosse in
declino, l'assistenza domiciliare ritorna oggi come
il modello assistenziale più adeguato, perché più
naturale per l'uomo.
E non solo per la maggiore comodità, i minori costi
e oneri organizzativi. Curare le persone a casa non
costa poco, ma costa sicuramente meno delle cure
ospedaliere. L'organizzazione, pur complessa, è alla
portata dei moderni sistemi sanitari.
Il motivo vero del successo crescente dell'assistenza
domiciliare risiede tuttavia nel fatto che essa è
naturale. Riflette cioè il fatto che le persone, pur
malate, vivono e continuano a condurre una vita di
relazione carica di interessi e di affetti.
L'ospedale non è il luogo naturale della vita di
relazione, che resta invece la casa, a contatto con
la famiglia, gli amici e il mondo esterno.
Il crescere delle malattie croniche e delle disabilità croniche, pone inoltre il problema di una
assistenza continua e di lunga durata.
L'invecchiamento della popolazione fa prevedere un
aumento progressivo dell'investimento di risorse
umane e sociali sulla assistenza domiciliare (...).
Un'assistenza che non può essere considerata un puro
fatto tecnico. Le soluzioni organizzative, i
consigli, gli strumenti, gli ausili tecnici non
bastano per una buona assistenza domiciliare (...).
Assistere a casa significa coinvolgere
significativamente la famiglia, i conoscenti e
l'assistenza sanitaria in attività complesse e a
volte difficili (...). [L'operatore] deve
imparare le regole dell'organizzazione e della
gestione (...).
Significa(...) creare scuole in cui si insegni agli
infermieri non solo il modello assistenziale
ospedaliero ma il nuovo modello delle cure
domiciliari.
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