Il pregio di questo libro (18 capitoli, 346
pagine; titolo originale The Elements of Nursing,
1980), mi pare si possa individuare nella capacità
di fornire un modello di assistenza infermieristica,
quello legato alle attività quotidiane di vita,
particolarmente concreto e adatto per organizzare
un'assistenza infermieristica moderna ed efficace. La
Roper sviluppa la definizione di nursing elaborata da
Virginia Henderson, che è ancora quella
universalmente più accettata e che questo stesso
libro riporta a pagina 4 del capitolo 1:
"Funzione specifica dell'infermiera è quella di
assistere l'individuo, sano o malato, per aiutarlo a
compiere tutti quegli atti tendenti al mantenimento
della salute o alla guarigione (o a prepararlo a una
morte serena); atti che compirebbe da solo se
disponesse della forza, della volontà e delle
cognizioni necessarie, e di favorire la sua
partecipazione attiva in modo da aiutarlo a
riconquistare il più rapidamente possibile la
propria indipendenza".
Le attività, cui fa riferimento la Henderson,
vengono oggettivate, precisate ed individuate dalla
Roper in: Sicurezza ambientale; Comunicazione;
Respirazione; Alimentazione; Eliminazione; Igiene
personale e abbigliamento; Temperatura corporea;
Mobilizzazione; Lavoro e tempo libero; Sessualità;
Sonno; Morte.
L'infermiere interviene in tutti questi ambiti.
"Il nursing ha come scopo quello di aiutare le
persone nelle diverse fasce d'età a raggiungere e
mantenere un livello di salute ottimale. Il nursing
contribuisce inoltre ad aiutare le persone a
superare, adattarsi e far fronte ai problemi legati
alle diverse attività quotidiane , insorti a seguito
di eventi traumatici, malattie ed altre cause".
Questa è la definizione che compare all'inizio
del capitolo 6.
Decisiva, per questo modello di nursing, è la
polarità dipendenza/indipendenza. L'infermiere
lavora perché la persona ottenga miglioramenti sulla
strada dell'autonomia.
Le finalità e l'articolazione di questo testo
vengono delineate con precisione, sempre nel capitolo
6:
"Il processo di nursing fornisce un quadro di
riferimento per l'analisi delle attività quotidiane,
su cui è centrato l'interesse del modello di
nursing. Ognuna delle attività di vita elencate è
così importante che le viene dedicato un capitolo a sé in cui viene trattata secondo il processo di
nursing. Alla fine di ogni capitolo vi è un
promemoria sotto forma di tabella: per l'attività in
questione vengono ricapitolati i fattori da tenere
presente nell'accertamento e vengono elencati i
possibili problemi della persona discussi nel
capitolo e le attività di nursing relative a questi.
Il promemoria ricorda anche che la valutazione è un
processo continuo. Va sottolineato che le attività
di vita vengono trattate separatamente l'una
dall'altra solo per ragioni descrittive e di studio.
Nella realtà le attività sono così collegate tra
loro che il piano di nursing per il singolo paziente
deve essere formulato tenendo presenti tutte le
attività".
Detto dell'importanza di questo libro, che è quella
di fornire una metodologia di lavoro e di permettere
di fondare la pratica su una solida e convincente
base teorica, ne vanno denunciati i limiti: ad
esempio il testo dà l'impressione di essere carente
nel fornire quelle conoscenze che permettano di
affrontare con sicurezza i problemi assistenziali
quotidiani. Chi cercasse essenzialmente questo,
rimarrebbe deluso. Dalla lettura si ricava
l'impressione che, a volte, si indugi eccessivamente
sull'ovvio o il troppo semplice. Le cognizioni
fornite, secondo il mio parere, sono inadeguate anche
per erogare un'assistenza, pur se solo di base,
ottimale.