Giusva Branca, Reggina 1914-2008. La storia, Laruffa Editore, 2008 (con il contributo di Claudio Cordova)

 S
p
o
r
t
copertinaL'editore Laruffa, molto attento alla cultura e ai temi della società calabrese, licenzia la storia della Reggina Calcio, un almanacco completo di tutte le partite, formazioni e classifiche del più importante club del capoluogo. Ne è autore Giusva Branca, un giovane giornalista-scrittore, che da anni segue le vicende della compagine amaranto, oltre ad occuparsi con occhio critico dei problemi della comunità calabrese, attraverso vari mezzi di comunicazione: stampa, televisione, quotidiani Web.

Il libro, ricco di informazioni e di immagini, continua in un'ideale staffetta il lavoro di Saverio Pedullà e di Rocco Musolino. Si tratta di un volume compilato con particolare cura del dettaglio, a testimoniare della competenza e dell'attaccamento alla propria terra che anima parte della nuova classe dirigente meridionale e che instilla in tutti noi connazionali beneauguranti speranze per il futuro.

Perché la storia di una squadra di calcio come la Reggina, con gloriosi trascorsi in tutte le categorie del calcio professionistico, va al di là del dato puramente statistico e sportivo per legarsi di fatto alla cultura di tutto un territorio. Non dimentichiamo che il calcio è epica popolare, condivisione di eventi ed emozioni, bellezza di gesti ed eleganza di movimenti, arte. È un grande spettacolo la cui produzione necessita di spirito di iniziativa, capacità imprenditoriali, competenze organizzative e risorse economiche. Attraverso le vicissitudini di una squadra di calcio noi possiamo tentare di leggere in filigrana la storia sociale, culturale ed economica di un'intera regione.

Ne discende che il libro di Giusva Branca non è un semplice e freddo almanacco, ma anche in nuce un testo di sociologia, un saggio di storia, senz'altro una sincera e autorevole dichiarazione d'amore per la propria terra e per la propria città.

Per  il lettore non calabrese il volume può costituire  un'occasione per respirare la temperie di una città forse prima sconosciuta. Ma soprattutto, sfogliando il libro, guardando magari la foto di un vecchio bomber o leggendo nei tabellini lo strano cognome di un dimenticato difensore, il lettore può seguire il filo della memoria e delle libere associazioni e abbandonarsi ai propri ricordi personali, perché poche altre cose come il calcio possono piacevolmente reimmergerci  nella magica rievocazione del nostro passato.

ordina

 | home |

| sport |


Pagina aggiornata il 25.03.09
Copyright 2000-2009 Valentino Sossella