Orsi,Carnevale, Budassi, Il politraumatizzato. Recensione

Luciano Orsi, Livio Carnevale, Piero Budassi, Il politraumatizzato, Masson, 1996

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Volume dedicato completamente al politraumatizzato adulto. Testo completo, ricco, aggiornato, chiaro, che ci mostra tutte le armi di cui dispone la medicina contemporanea nel fronteggiare un'emergenza tra le più frequenti e impegnative. 

Il volume, di 460 pagine, si articola in 13 capitoli. Dopo il capitolo introduttivo, nel capitolo 2 si passa ad esaminare le linee generali di gestione con le priorità assistenziali, il BLS e l'ATLS. Gli altri capitoli prendono, poi, ognuno in considerazione: la valutazione delle funzioni vitali, l'esame obiettivo generale, i prelievi ematici e l'anamnesi; le priorità diagnostiche e di trattamento; il trattamento non chirurgico dello shock traumatico; il trauma toracico; il trauma addominale; il trauma cranico; il trauma vertebro-midollare; il trauma muscolo-scheletrico; il riequilibrio della omeostasi e la prevenzione delle complicanze. 

L'ultimo capitolo riguarda gli aspetti psicologici correlati al paziente con politrauma; si intitola significativamente L'umanizzazione dell'assistenza e detta alcune linee guida di comportamento nel corso dell'urgenza-emergenza. Scrive Orsi nell'introduzione: "E' sorprendente come la medicina d'urgenza sia stata finora poco coinvolta da quelle sollecitazioni culturali e bioetiche che prendono il nome di umanizzazione della medicina.
Il termine umanizzazione della medicina comprende tutti gli sforzi diretti a modificare sia la qualità dei rapporti personali fra pazienti (e/o familiari) e sanitari, sia l'essenza delle logiche organizzative dell'istituzione sanitaria.
Tale opera di ristrutturazione del modo di concepire e gestire l'assistenza sanitaria è finalizzata a porre al centro dell'attenzione il paziente inteso come persona e non come semplice corpo malato che necessita di fredde e frettolose risposte tecnologiche.
(...) Non è vano auspicare che quanto più essa
[la medicina d'urgenza n.d.r.] si farà coinvolgere da questa nuova sensibilizzazione culturale, tanto più ne uscirà migliorata perché potrà associare l'efficacia prodotta dagli investimenti tecnologici ed organizzativi con la qualità del rapporto umano e la diminuzione della sofferenza".

Un testo indispensabile per chi si occupa di emergenza, ma interessante e utile da consultare anche per chi ha interessi culturali legati ai temi della medicina d'urgenza.

Un libro che ogni intensivologo vorrebbe aver firmato, afferma nella presentazione Alessandro Gasparetto.

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Pagina aggiornata il 09.12.00
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