"Il
cervello confronta in continuazione tutte le informazioni disponibili
nel mondo esterno con quelle provenienti dall'interno del corpo e con le
proprie vicende personali e predisposizioni genetiche. Il risultato si
esprime nella scelta di tattiche e strategie che potrebbero essere utili
per reagire alla situazione. Usiamo il termine dolore per riassumere uno
di questi importanti gruppi di tattiche e strategie di risposta. Il
dolore non è "solo una sensazione" ma, come avviene per la
fame e la sete, è la consapevolezza della necessità di un programma
d'azione finalizzato a debellarlo".
Considerato un sintomo e non una malattia, il dolore viene spesso
trascurato dal medico. Il trattamento viene delegato all'infermiere o al
fisioterapista e capita spesso che brillanti studenti si laureino in
medicina senza conoscere a fondo i meccanismi per cui una persona avverte dolore.
Eppure il dolore è la ragione principale che porta il paziente ad
affrontare una visita medica, mentre l'etica inerente la medicina
individua nel dolore e nel suo contenimento uno degli impegni più
pressanti e qualificanti dell'immediato futuro.
Patrick Wall è uno dei massimi esperti mondiali sul tema. Egli ci
guida, con stile nient'affatto accademico, bensì colloquiale e
brillante, nei molti aspetti, biochimici, sociali, culturali e
farmacologici collegati al dolore; ce ne indica cause,
problemi e rimedi e ci aiuta a fornire quell'assistenza sanitaria che,
nel cercare di lenire la sofferenza, si dimostri efficace, aggiornata, ma
soprattutto, umana.
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