L'invecchiamento progressivo della popolazione,
l'aumento della patologia cronica, i rapidi cambiamenti
della società, la contrazione delle risorse
economiche destinate all'assistenza, rischiano di
disorientare gli operatori professionali che lavorano
in ambito geriatrico e impongono loro una sfida per
cercare le soluzioni ottimali, razionali,
scientificamente fondate per i vari problemi
emergenti, cui ispirare la propria azione.
Questo
libro non è il classico manuale di geriatria, ma si
concentra su alcuni dei temi più importanti relativi
all'assistenza all'anziano: le demenze, la
depressione, le cadute, l'incontinenza urinaria, le
lesioni da decubito. Ne esce un volume collettivo,
ricco di spunti, di idee innovative, di indicazioni
aggiornate. Soprattutto un libro che, partendo dalla
pratica giornaliera dell'assistenza all'anziano,
fornisce strumenti operativi, la cui efficacia può
essere sperimentata subito, nel quotidiano. Una bella
e utile occasione di formazione e di aggiornamento.
Scrive Trabucchi nell'introduzione:
"Gli operatori devono dare un fattivo contributo perché
la comunità civile italiana nel suo
complesso sia in grado di compiere uno sforzo
adeguato a) per la comprensione dell'epidemiologia,
della morbidità e della comorbidità e dei
meccanismi che stanno alla base delle malattie
croniche età-associate, b) per attivare maggiori
ricerche nell'ambito della prevenzione della non
autosufficienza al fine di ritardarne l'insorgenza,
c) per sviluppare la didattica per le professioni
sanitarie, orientata ad una maggiore conoscenza della
cronicità, d) per sperimentare strategie
assistenziali più efficaci nella gestione delle
malattie croniche (in particolare le patologie
età-associate, quali la malattia di Alzheimer,
l'artrosi, l'steoporosi, ecc.), e) per mettere in
opera un abbozzo di rete dei servizi, in grado di
rispondere almeno ai bisogni più pesanti".
Mi sembrano obiettivi largamente condivisibili e
fortemente motivanti.
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