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Nicola AMORUSO

foto calciatore

Cerignola (FG), 29-8-1974
ATTACCANTE, altezza m 1,86, peso kg 75

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

1991-92

SAMPDORIA

A

--

--

1992-93

SAMPDORIA

A

--

--

1993-94

SAMPDORIA

A

8

3

1994-95

FIDELIS ANDRIA

B

34

15

1995-96

PADOVA

A

33

14

1996-97

JUVENTUS

A

23

4

1997-98

JUVENTUS

A

10

2

1998-99

JUVENTUS

A

20

3

gen. 1999

PERUGIA

A

25

11

1999-00

JUVENTUS

A

--

--

2000-01

NAPOLI

A

30

10

2001-02

JUVENTUS

A

9

--

2002-03

PERUGIA

A

7

--

gen. 2003

COMO

A

14

6

2003-04

MODENA

A

25

 5

2004-05

MESSINA

A

22

  5

2005-06

REGGINA

A

28

  11

2006-07

REGGINA

A

34

  17

2007-08

REGGINA

A

33

  12

2008-09

TORINO

A

20

  4

feb. 2009

SIENA

A

 6

  --

2009-10

PARMA

A

6

1

Un grande attaccante può stabilire dei record anche se non gioca in una grande squadra o in nazionale.

La dimostrazione più grande è Nicola Amoruso, un bomber di razza che ha giocato quasi sempre in provincia, a parte la parentesi nella Juventus, e il suo record lo ha stabilito vestendo la maglia di 13 squadre diverse in 17 anni di carriera e andando a rete con 12 di esse.

Amoruso è un attaccante completo: notevolmente alto e prestante, forte di testa e altrettanto di piede, jolly avanzato capace di giocare da prima o seconda punta, ma anche da esterno o trequartista. 123 reti in serie A sono un ottimo biglietto da visita, considerando che è un calciatore capace di esaltare chi gli gioca accanto, in quanto ottimo uomo assist, che ama partire da lontano e creare spazi e scambi col partner d’attacco.

La sua carriera da bomber girovago inizia nel 1993 nelle fila della Sampdoria. In quel suo primo anno di A gioca 8 partite e segna 3 gol conquistando la Coppa Italia. Poi lo attende un anno di gavetta in B ad Andria, 15 gol, mentre la stagione successiva è di nuovo in A col Padova, dove l’ottimo campionato disputato e le 14 reti gli valgono le attenzioni della Juventus.

La squadra bianconera lo acquista nel 1996. Il suo ruolo però è quello di terzo attaccante e Nick parte quasi sempre dalla panchina. Malgrado ciò, in 3 stagioni, gioca 53 partite segnando 9 gol, contribuendo alla conquista di due scudetti, una Supercoppa Italiana, una Europea e una Coppa Intercontinentale.

Saluta la Juve e nel gennaio del 1999 va al Perugia. Gioca 25 partite e segna 11 gol. La stagione 2000/2001 la gioca a Napoli: 30 partite 10 gol.

Torna alla Juve per fine prestito nel 2001. Gioca 9 partite poi riparte per il suo tour dei record: ancora Perugia, poi Como e ancora Modena e Messina.

Nel 2005 sbarca a Reggio Calabria e in tre stagioni la conquista con 96 presenze e 40 gol, diventando capitano e giocatore simbolo della squadra amaranto e cittadino onorario della città.

Ma anche quell’amore che pareva inscindibile finisce. Nick piedecaldo nel 2008 lascia Reggio e torna a Torino, nella sponda granata stavolta.

La stagione al Toro non è delle migliori a causa di problemi di classifica e di spogliatoio. Comunque gioca 13 partite e segna 4 gol. Poi a gennaio cambia aria e approda al Siena, che risulterà l’unica delle 13 squadre con cui non ha segnato.

Succede che chi ha classe non viene dimenticato e nell’attuale campionato 2009/2010 ritroviamo Nicola ancora a calcare il palcoscenico della serie A, nei biancoscudati del Parma, dove ha già timbrato il cartellino del gol. Il record di Nick piedecaldo continua…

Pier Luigi Usai
(ottobre 2009)