Myra Estrin LEVINE

fotoBiografia
Estrin Levine nasce nel 1920 a Chicago, Illinois, prima di tre figli. Il suo interesse per il nursing risale all'infanzia, quando il padre, sovente ammalato, richiede frequenti cure. 
La Levine ottiene il diploma in Nursing nel 1944, il baccalaureato alla Università di Chicago nel 1949 e il Master in Nursing a Detroit nel 1962. La sua esperienza lavorativa è varia: fa l'infermiera civile nell'esercito americano, il supervisore didattico e amministrativo, l'insegnante di nursing clinico e la direttrice dei servizi infermieristici. Autrice di numerosi libri, articoli e relazioni sulla formazione, l'etica e la pratica del nursing, la Levine ottiene numerosi riconoscimenti e benemerenze internazionali.
Muore il 20 marzo1996, all'età di 75 anni.

Opere
Introduction to Clinical Nursing (1969); Renewal for Nursing (1971)

La teoria infermieristica della Levine poggia le proprie basi su discipline umanistiche e scientifiche. In particolare la influenzano le teorie psicologiche di Kurt Goldstein e Erik Erikson, la teoria sullo stress di Hans Selye e i modelli di ambiente esterno di M. Bates.

Per la Levine il nursing è costituito da una serie di interventi supportivi e terapeutici basati sulla conoscenza scientifica e sull'abilità tecnica. L'interazione umana costituisce l'essenza dell'assistenza infermieristica, essendo il nursing una disciplina che si fonda sulla interdipendenza dei rapporti tra persone.

La Levine ha una concezione olistica della persona e quindi anche del malato. Molto importante nella sua teoria è il concetto di ambiente: l'ambiente interno è costituito dal corpo con il suo funzionamento, l'ambiente esterno invece si articola in tre dimensioni: percettiva, inerente i cinque sensi, operativa, riferita a forze, condizioni ed elementi impercettibili, concettuale, relativa ai processi di pensiero ed emozionali e ai processi sociali.
Dell'ambiente esterno della persona malata fa parte l'infermiera, la cui responsabilità consiste nell'interagire col paziente ed intervenire sul suo ambiente in modo da favorire l'adattamento "L'adattamento è un processo di cambiamento attraverso il quale l'individuo mantiene la propria integrità all'interno del suo ambiente"

Se l'intervento infermieristico mantiene invariato lo stato di salute del paziente si definisce di sostegno; se promuove la guarigione e il recupero dello stato di salute si parla di intervento terapeutico.

La teoria della Levine si focalizza principalmente su quei pazienti che entrano in contatto con le strutture sanitarie per problemi attuali di salute. Le azioni del nursing sono basate su quattro principi: 

  • conservazione dell'energia: la persona abbisogna per le proprie attività vitali di energia; l'equilibro energetico va continuamente riequilibrato
  • conservazione dell'integrità strutturale: occorre limitare il danno fisico reale o potenziale; la guarigione ripristina l'integrità strutturale
  • conservazione dell'integrità personale: mantenimento o recupero dell'identità e del proprio valore
  • conservazione dell'integrità sociale: riconoscimento del paziente come essere sociale, attuazione di relazioni interpersonali

La finalità del nursing è quello di mantenere o recuperare la salute mediante la conservazione dell'energia e dell'integrità strutturale personale e sociale e a questi obiettivi si uniformano gli interventi infermieristici.

In pratica, seconda la teoria della Levine, l'infermiera, quando entra in contatto col malato, in analogia col processo di nursing, osserva ed intervista il paziente, formula una diagnosi infermieristica, pianifica gli interventi, li mette in atto e valuta i risultati.
La cornice di riferimento concettuale in tutte queste fasi sono i quattro principi. L'infermiera si focalizza quasi esclusivamente sui bisogni di salute del malato, escludendo i bisogni e il coinvolgimento dei famigliari. Gli obiettivi di salute da raggiungere sono a breve termine. È l'infermiera la protagonista e la responsabile del processo di cura, mentre la partecipazione del paziente è secondaria. In ultima analisi, la Levine sembra considerare il paziente dipendente dalle azioni infermieristiche, soggetto passivo delle cure.

La teoria della Levine si adatta bene all'assistenza a pazienti ospedalizzati, in particolare a coloro che necessitano di cure intensive. In alternativa, la teoria può essere applicata con efficacia nell'assistenza domiciliare. Promovendo una visione olistica, globale, sistemica dell'uomo e avendo parallelismi con il processo di nursing, i concetti della Levine possono essere applicati con successo nella formazione dei futuri infermieri.

 | home |

| nursing |

| teorie del nursing |


Pagina aggiornata il 07.08.09
Copyright 2000-2009 Valentino Sossella