Thomas Szasz, Il mito della psicoterapia, Feltrinelli, 1981

P
s
i
c
h
i
a
t
r
i
a

"Voi dite che non la comprendete. Cercate di capirla chiamandola malattia. E' una delle molte manifestazioni di malattia che la psicanalisi crede di aver rivelato. Io non la chiamo malattia, e giudico le pretese terapeutiche della psicanalisi come un impotente errore. Tutte queste cosiddette malattie, per quanto lamentevoli possano sembrare, sono fatti di fede[...].
E c'è davvero qualcuno che crede che questo sia un possibile oggetto di cura?"
F. Kafka

"A stretto rigore, il problema non è come farsi curare, ma come vivere".
J. Conrad

Con il consueto stile brillante e la lucidità e la ricchezza di idee cui ci ha abituati, Szasz traccia in questo libro una storia della psichiatria dinamica, in cui sottopone ad un severo quanto arguto vaglio critico alcuni tra i più importanti "maestri" (Mesmer, Heinroth, Erb, Wagner-Jauregg, Freud, Jung, passando attraverso Socrate, Aristotele, Cicerone, Janet, Couè, fino agli artefici delle terapie di gruppo, della danza, del paracadutismo, della vela, dell'urlo) e le loro teorie sul funzionamento della psiche.

Documentatissime le pagine su Freud e memorabile l'inclemente stroncatura.

La psicoterapia, secondo Szasz, è una pratica assolutamente non scientifica, ma pseudoreligiosa. Per giunta, in numerosi casi può risultare dannosa.

Il testo, mentre risulta ricco di riflessioni originali e convincenti, è pure piacevolissimo da leggersi.

Assolutamente da meditare The Myth of Psycotherapy, perché oltre che costituire un affascinante viaggio nella nostra civiltà e le sue idee circa il concetto di "cura", cerca di insegnarci un nuovo modo di essere liberi, demistificando alcuni stereotipi dannosi.

| home |

| nursing |

| biblioteca |

 

Pagina aggiornata il 25.08.01
Copyright 2000-2007 Valentino Sossella