Gita a Mirabilandia. Sbagliamo strada. Ma da Ravenna
in poi non c'è uno straccio di indicazione. Facciamo il giro per Forlì.
Per soprammercato piove. Sacramento per tutto il viaggio.
Dentro è tutto finto. Ma la mia bimba è entusiasta. Mi diverto
vedendo la felicità nei suoi occhi.
Capisco i bimbi, meno gli adulti. Sottoporsi a tutte queste giostre che
ti maltrattano, ti fanno venire le vertigini o il vomito, o entrambe le
cose, quale gratificazione fornisce?
Probabilmente si tratta di un surrogato dell'avventura, del brivido del
pericolo e del rischio all'interno di un'esistenza quotidiana
caratterizzata da una noiosa routine. Forse si tratta, soprattutto, di
saggiare i propri limiti o di vincere le proprie paure: delle altezze, del
movimento, della perdita del controllo.
Ecco, in questo senso sì, forse questi giochi sono davvero benefici e
terapeutici.