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Livorno, 11-8-1967
ANNO |
SQUADRA |
SERIE |
POSIZIONE |
2003-04 |
AGLIANESE |
C2 |
13 |
2004-05 |
SPAL
|
C1 |
9 |
2005-06 |
GROSSETO |
C1 |
4 |
2006-07 |
GROSSETO |
C1 |
SOS |
2007-08 |
SASSUOLO |
C1 |
1 |
2008-09 |
CAGLIARI |
A |
9 |
Ogni stagione allenare il Cagliari si rivela una grande sfida che si conclude con un
incredibile miracolo.
Nel campionato appena concluso è toccato a Massimiliano Allegri accettare la sfida e, fortunatamente, compiere anche il miracolo.
Allegri ha 41 anni e allena dal 2003. La sua prima squadra è stata l'Aglianese in C2,
quindi ha allenato la Spal e il Grosseto.
Le sue prime esperienze sono state altalenanti e non ricche di risultati
positivi. La svolta avviene nella stagione 2007/2008, in cui gli viene
affidato il Sassuolo, nel campionato di C1. Con i modenesi Allegri centra la promozione in serie B e vince la Supercoppa di C1.
Il resto è storia recente: il presidente del Cagliari Cellino
lo conosce bene e lo stima perché negli anni 90 Allegri ha giocato come
centrocampista nel Cagliari. Quindi gli affida con fiducia la guida
tecnica della squadra, iscritta al massimo campionato.
L'avvio di stagione è traumatico: cinque sconfitte consecutive nelle prime
cinque giornate del torneo. L'esonero sembra imminente e scontato, ma,
contrariamente alle previsioni più scontate, Cellino rinnova la fiducia
ad Allegri e da allora la musica cambia.
Inizialmente il Cagliari gioca bene, ma continua a mancare di fortuna. Fino alla partita col Milan al Sant'Elia del 5 Ottobre
2008, dove uno zero a zero dà il via alla grande rimonta dei sardi, coronata da vari record come i
sei risultati utili consecutivi, il numero di vittorie in serie A: 15, i 53 punti con con cui ha concluso il campionato, ma soprattutto la matematica salvezza conquistata con
tre mesi di anticipo.
Allegri sa far giocare in modo piacevole le sue squadre. Lui, che è un allievo di Giovanni Galeone, ha il 4-3-3 nel
sangue. Il suo credo tecnico è quello di sviluppare un calcio
spettacolare e d'attacco, indipendentemente dalla caratura dall'avversario che si
ha di fronte.
Col Cagliari utilizza più precisamente come modulo il 4-3-1-2, soluzione
adottata in base alle caratteristiche dei giocatori che aveva a disposizione.
Possesso di palla, velocità di manovra con palla a terra e ricerca costante del gol, queste sono le principali caratteristiche del suo gioco.
Gli esempi più evidenti si possono notare nel pareggio per uno a uno a San Siro contro la corazzata Inter, prima in classifica, l'11
gennaio 2009 e nella bellissima vittoria sulla Juventus all'Olimpico di Torino, il 1
febbraio 2009 per tre a due.
In queste due occasioni si vide all'opera un Cagliari caparbio, spregiudicato e mai domo,
capace di un gioco spumeggiante, nettare per palati fini.
Sicuramente l'avvento di allenatori giovani dotati di umiltà
e di idee innovative come quelle di Massimiliano Allegri, porterà numerosi benefici al calcio italiano.
Pier Luigi Usai
(luglio 2009)
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