Lo hanno dato per esonerato almeno venti volte, praticamente quasi dopo ogni partita del girone d'andata, ma Mario Beretta non si è mai scomposto e,
perseverando sulla panchina del Parma, ha raccolto alla fine i frutti
del suo lavoro, conquistando una bellissima quanto ormai insperata salvezza... o meglio,
addirittura un bel decimo posto!
Beretta è alla seconda stagione da allenatore in serie A, nel 2004/2005 ha guidato il Chievo, mentre quest'anno ha avuto il suo bel da fare col Parma, che come sappiamo, dopo il crack Parmalat,
aveva una società in amministrazione controllata e quindi poca capacità di programmazione e poca disponibilità di fondi per il mercato.
Gli
intoppi amministrativi e finanziari hanno costretto il Parma calcio ad allestire la squadra in poco
tempo, con un mix di ragazzi giovani e di veterani un po' avanti negli anni.
Le difficoltà si sono presentate subito, sia per la situazione societaria, sia per le continue voci di esonero e di mercato,
ma soprattutto per i numerosissimi infortuni capitati a molti giocatori
importanti.
Beretta ha saputo gestire egregiamente le emergenze, recuperando i ragazzi dal punto di vista mentale e lavorando sul campo, l'unico posto dove si possono ribaltare le cose.
La sua bravura
consiste nel saper organizzare bene la squadra, puntando sulla pazienza,
l'impegno e l'applicazione da parte di tutti.
Capita purtroppo,
nel nostro campionato, che gli allenatori capaci di produrre bel gioco siano spesso le vittime sacrificali di molti presidenti
padri/padroni. Quando i punti in classifica sono pochi, risulta loro più
semplice illudersi di sistemare la situazione cambiando il tecnico
piuttosto che venticinque giocatori.
Se soltanto i massimi dirigenti avessero un po' più di pazienza, di buon senso e di rispetto,
spesso le cose andrebbero a finire come quest'anno a Parma...che
guarda caso è una società senza padrone!
Beretta la prossima stagione allenerà il Siena, ancora in A e se lo lasceranno lavorare
sono convinto che continuerà a farci vedere del bel calcio.
Pier Luigi Usai
(maggio 2006)