Thomas Bernhard, I mangia a poco, Adelphi, 2000
(titolo originale: Die Billigesser, Frankfurt am Main, Suhrkamp Verlag, 1980)

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copertinaKoller, morso un giorno dal cane di Weller, un industriale del vetro, ha perso una gamba. La sua condizione di storpio gli dà diritto a un indennizzo e a una pensione che lo affrancano dalla necessità di guadagnarsi da vivere lavorando. Può dedicarsi così totalmente ai propri studi di fisiognomica. Sta infatti preparando un lavoro scientifico molto importante e approfondito su se stesso e sui quattro amici che egli incontra nella CVP (Cucina Pubblica Viennese) della Döblinger Haupstrasse, dove si mangia a poco prezzo, i mangia a poco appunto.

Si tratta dei signori Einzig, Goldschmidt, Grill e Weninger. Di ciascuno egli riesce a delineare in modo articolato la personalità, che definisce esemplare, parlandone all'impiegato di banca che funge da voce narrante.

Ancora una volta protagonista del romanzo di Bernhard è un intellettuale eccentrico, privo di titoli accademici, fuori dal giro delle conventicole del sapere. Un isolato che si concentra sullo studio del mondo senza pregiudizi ideologici o professionali, facendo leva sull'amore di verità e sulla determinazione di pensare in modo profondo e originale.

Ne esce una critica radicale della società austriaca, caratterizzata da "decrepitezza e ottusità e ridicolaggine", delle istituzioni, dell'università e del conformismo imperante. La scrittura, come al solito nervosa, sferzante e carica di umori saturnini, è godibile e cattura irresistibilmente l'attenzione del lettore.

Considero Bernhard uno dei migliori scrittori del Novecento.

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Pagina aggiornata il 16.01.08
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