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Lydia E. HALL
Nonostante Lydia Hall nel corso della propria esistenza abbia
ottenuto numerosi diplomi di specializzazione e svolto la propria
attività in campi disparati, dall'insegnamento al nursing di sanità
pubblica a quello cardiologico e a quello pediatrico, il suo nome resta
indissolubilmente legato allo sviluppo del Centro Loeb, di cui la Hall
fu direttore amministrativo dall'apertura fino alla sua morte avvenuta
nel febbraio del 1969. Opere Numerose pubblicazioni su riviste specializzate. La teoria infermieristica della Hall verte principalmente su tre concetti:
La Hall è influenzata nell'elaborazione del suo modello
infermieristico dalle teorie dello psicologo Carl Rogers, fautore di una
psicoterapia non direttiva, centrata sul cliente. Secondo la Hall il bisogno delle persone di cure infermieristiche qualificate aumenta man mano che diminuisce il bisogno di cure mediche. La Hall insiste nella necessità che il nursing di base non venga delegato a personale non qualificato, ma rimanga prerogativa delle infermiere diplomate, le uniche in grado, a suo avviso, di fornire un'assistenza professionale ed efficace. I risultati che la Hall ottenne nel suo Centro nella cura degli ammalati furono lusinghieri, sia in termini di efficacia che di diminuzione della durata delle degenze. I limiti della sua teoria vanno ricercati nella scarsa possibilità di estenderla a campi come la prevenzione, la pediatria e l'assistenza a pazienti non responsivi.
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Pagina aggiornata il 13.11.05 |