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PALLIATIVE, CURE. Riguardano l'assistenza ai malati terminali, principalmente colpiti da tumore, Aids o da malattie ad andamento progressivo a carico del sistema cardiovascolare, respiratorio e nervoso. I pazienti potranno essere seguiti al domicilio, tramite un intervento organizzato di infermieri, fisioterapisti, psicologo ed assistente sociale, coordinato dal medico di famiglia. Nei casi più complessi è prevista una struttura specialistica, l'unità di cure palliative, costituita da un'equipe multidisciplinare (medico palliativista, infermiere, psicologo, assistente sociale, operatore socio-sanitario). È prevista, inoltre, l'unità valutativa di cure palliative, composta da: medico palliativista, medico di famiglia e infermiere coordinatore. All'unità valutativa spetta il compito di progettare i percorsi assistenziali più adeguati per il paziente. In Italia la rete di assistenza di cure palliative è tuttora carente.

PARKINSON, MORBO DI. Malattia neurodegenerativa cronica grave, caratterizzata da acinesia, tremore a riposo, rigidità, lentezza nei movimenti, facies amimica e assenza dell'ammiccamento, postura in flessione e andatura festinante. Fa il suo esordio attorno ai 60 anni e colpisce 150-200 persone ogni 100mila abitanti. La pietra miliare della terapia farmacologica è costituita dall'L-dopa, cui si aggiungono i dopamino agonisti, gli anticolinergici e gli inibitori della catecol-o-metiltransferasi. Nella terapia della persona colpita da m. di Parkinson, ai farmaci si abbina di solito il trattamento riabilitativo.

PET. Tecnica che fornisce immagini di sezioni del corpo umano, evidenziando la distribuzione degli isotopi emitenti positroni contenuti nei farmaci iniettati nel corpo. È l'unico metodo non invasivo per la misurazione del metabolismo di ossigeno e glucosio. Permette l'identificazione precoce del morbo di Alzheimer.

PSORIASI. È una malattia cronica della pelle; una patologia fastidiosa che può estendersi ad ampie parti del corpo, con bruciori, prurito, in alcuni casi complicanze quali l'artropatia psoriaca, riflessi sulla percezione dell'immagine del proprio corpo, sulle relazioni sociali e sulla qualità della vita del soggetto affetto. Si tratta inoltre di una patologia diffusa, con una prevalenza lifetime del 2,7 per cento sulla popolazione, di cui circa il 10 per cento soffre di forme estese e complicate (Geddes e Maciocco, 2007). 
Qualora il trattamento topico non sia sufficiente, nella cura della malttia si ricorre a terapie sistemiche con l'impiego di metotrexate, ciclosporina e fotochemioterapia. Sono inoltre allo studio una serie di nuovi farmaci denominati farmaci biologici, in quanto derivanti da organismi viventi o da loro prodotti. In Italia sono stati istituiti 144 centri di riferimenti per la cura della malattia e la sperimentazione delle nuove terapie.

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