PICCOLO DIZIONARIO INFERMIERISTICO ONLINE - C

CENTRO GRANDI USTIONATI. Struttura specializzata nel trattamento dei pazienti con ustioni di 1°, 2° e 3° grado, che richiedono un intervento chirurgico e una successiva ricostruzione estetico-funzionale. All'emergenza, che corrisponde grosso modo alle prime 48 ore, seguono la fase chirurgica e quella riabilitativa.

CONTENZIONE. Per contenzione fisica si intende l'uso di mezzi fisici o ambientali, che limitano la capacità di movimento volontario della persona assistita. Lo scopo è di impedire che l'assistito si procuri dei danni. I mezzi più comunemente usati sono le spondine da letto, le cinture, i bracciali. Il codice deontologico degli infermieri professionali del 1999 fa riferimento esplicito ai mezzi di contenzione nell' l'articolo 4.10 che dice: "L'infermiere si adopera affinché il ricorso alla contenzione fisica e farmacologica sia evento straordinario e motivato, e non metodica abituale di accudimento".
Non si può fare ricorso alla contenzione per più di 12 ore consecutive. Va sempre raccolto il consenso informato del paziente, qualora capace di intendere e di volere; in caso contrario, di paziente incapace, va informato con tempestività e in modo dettagliato il familiare di riferimento. L'intervento sanitario senza il consenso dell'interessato (o di chi lo rappresenta) è giustificato soltanto dallo stato di necessità. Qualora il personale sanitario rilevi che non sussistono più le condizioni necessarie per la contenzione, essa va sospesa.
La prescrizione dell'uso di mezzi di contenzione va fatta dal medico ed è compito dell'infermiere il monitoraggio di eventuali danni, come decubiti e abrasioni, riportati dall'assistito. Le osservazioni vanno trascritte in cartella. Il ricorso ingiustificato a mezzi di contenzione fisica si configura come reato, punibile in base alle norme del Codice Penale (violenza privata; lesioni personali colpose; abuso dei mezzi di correzione o di disciplina; maltrattamenti continuati o ripetuti).
Poiché è labile il confine che la giurisprudenza traccia tra un uso lecito e illecito dei mezzi di contenzione è auspicabile che ogni struttura sanitaria sviluppi un protocollo multidisciplinare, comprensivo di una scheda di prescrizione che, firmata dal medico, riporti la diagnosi medica, i mezzi contenitivi adottati e le osservazione di altri professionisti come l'infermiere e il fisioterapista, che ne giustifichino l'utilizzo.

CURE PRIMARIE. Si riferiscono al primo contatto con un ambulatorio, direttamente accessibile, per generici problemi di salute. Offrono servizi diagnostici, terapeutici, riabilitativi e palliativi in risposta a tali problemi. Offrono prevenzione a individui e gruppi. Tengono conto del contesto sociale e personale dei pazienti. Sono fornite attraverso un'ampia gamma di discipline. Assicurano ai pazienti continuità assistenziale. (Definizione apparsa su Il Sole 24ore Sanità del 25-31 luglio 2006)

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