Contrariamente
alla famiglia del Mulino Bianco, le famiglie della realtà vivono
tensioni, ambivalenze, incomprensioni e laceranti conflitti, che Franzen
riproduce ricorrendo a una prosa brillante e, nel contempo, amara e
dolorosa.
Un padre, Alfred Lambert, integerrimo, ma avviato al disfacimento a
causa di una penosa demenza. Una mamma, Enid, sentimentale e invadente.
I tre figli, Gary, Denise e Chip, giunti alla maturità, alle
prese con le difficoltà, le amarezze e le delusioni della vita, dopo i
sogni dell'infanzia.
E, soprattutto, giovani adulti tesi a individuarsi come entità autonome
nei confronti dei due genitori, ormai anziani, ma così importanti
nella loro educazione. Una resa dei conti, accanto al babbo malato, un
bilancio su loro stessi e sulle loro relazioni.
Un piccolo classico, dove a conferire smalto alla scrittura non sono
tanto le trovate verbali quanto la perspicuità dello sguardo
dell'autore. La famiglia Lambert costituisce una sorta di prototipo
della famiglia occidentale, di cui lo scrittore sa fornirci con acutezza
le dinamiche, rendendo il libro un utile breviario per comprendere
meglio la difficile realtà contemporanea.
Un libro brulicante di vita e di personaggi, che mi è piaciuto molto e di cui mi sento di raccomandare,
amichevolmente, la lettura.
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I
libri di Jonathan Franzen