Jonathan Franzen, Le correzioni, Einaudi, 2002

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copertinaContrariamente alla famiglia del Mulino Bianco, le famiglie della realtà vivono tensioni, ambivalenze, incomprensioni e laceranti conflitti, che Franzen riproduce ricorrendo a una prosa brillante e, nel contempo, amara e dolorosa.

Un padre, Alfred Lambert, integerrimo, ma avviato al disfacimento a causa di una penosa demenza. Una mamma, Enid, sentimentale e invadente. I tre figli, Gary, Denise e Chip, giunti alla maturità, alle prese con le difficoltà, le amarezze e le delusioni della vita, dopo i sogni dell'infanzia.
E, soprattutto, giovani adulti tesi a individuarsi come entità autonome nei confronti dei due genitori, ormai anziani, ma così importanti nella loro educazione. Una resa dei conti, accanto al babbo malato, un bilancio su loro stessi e sulle loro relazioni.

Un piccolo classico, dove a conferire smalto alla scrittura non sono tanto le trovate verbali quanto la perspicuità dello sguardo dell'autore. La famiglia Lambert costituisce una sorta di prototipo della famiglia occidentale, di cui lo scrittore sa fornirci con acutezza le dinamiche, rendendo il libro un utile breviario per comprendere meglio la difficile realtà contemporanea.

Un libro brulicante di vita e di personaggi, che mi è piaciuto molto e di cui mi sento di raccomandare, amichevolmente, la lettura.

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Pagina aggiornata il 25.06.05
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