Di Sandor Marai i detrattori
hanno scritto che si tratta dell'ultimo scampolo di
Mitteleuropa riesumato da Roberto Calasso, patron della casa
editrice Adelphi; un po' un volere,
da parte sua, raschiare il fondo del barile.
Io, al contrario, sono grato alla raffinata casa editrice
milanese per avere
tradotto i libri dello scrittore ungherese, che mi
hanno regalato delle belle ore di lettura, che trovo
profondi, di quelli che si scorrono con la matita in
mano per sottolinearne i passaggi pių significativi
ed entusiasmanti.
Di quelli che ci spingono a riflettere su alcuni
grandi temi dell'esistenza: l'amore, l'amicizia, la
vecchiaia, i rapporti fra le persone che rimangono
tenaci anche dopo anni.
Una lettura, quella dei libri di Marai (e questo Le
braci č molto bello), che ci affina e
sensibilizza e che trascende le volgari dispute a cui
ci obbliga il tran tran quotidiano.
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I
libri di Sandor Marai