Brendan P. Kehoe, Lo Zen e l'arte di Internet, Il Sole 24 Ore, 1998

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Malgrado siano passati soltanto tre anni dalla pubblicazione in Italia di questa seconda edizione aggiornata, la guida pratica per navigare in rete di Kehoe, un classico nel suo genere negli Stati Uniti, mostra un po' la corda. La Rete evolve rapidamente, le tecnologie pure, molte nozioni presentate nel libro appaiono ormai obsolete o poco utilizzate dai nuovi (e di non eccelso livello tecnico) utenti di Internet.

Il libro l'avevo comprato quando uscì, confortato da una recensione favorevole, invogliato dal titolo, spiritoso, vagamente "umanistico" e perciò rassicurante, e dall'editore, notoriamente serio. Speravo non fosse troppo tecnico e freddo. Invece l'ho trovato difficile e, nelle parti più abbordabili, quelle relative alla netiquette per esempio o ai consigli spiccioli di navigazione, non distinguibile dagli altri manuali che si trovano in circolazione.

Il capitolo Scrivere una home page, al contrario, è, a mio parere, eccessivamente semplice e quindi poco utilizzabile per comporre una pagina web competitiva, seppure a livelli amatoriali.

L'impressione poi, è che questo manuale sia stato scritto soprattutto per la realtà americana; ne fa fede il fatto che l'editore ha inserito due capitoletti finali per il "navigatore" italiano, comprendendo l'inadeguatezza del testo originale per la realtà nostrana.

Un libro, quindi, che al di là del valore d'uso, secondo me, oggi, abbastanza limitato, ha un valore storico, come testimonianza di questi anni e della loro positiva, rivoluzionaria e contagiosa ansia di comunicazione globale.

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