La medicina contemporanea, tecnologica, capace di
raggiungere risultati fino a pochi decenni fa
impensabili, esercita un grande fascino, penso, sulla
maggior parte di coloro che operano in campo
sanitario. E' una medicina che cambia rapidamente e
che implica un doveroso (e appassionante) sforzo per
stare al passo. La lettura di volumi come questo,
indirizzata specificamente agli intensivisti, penso
sia utile, feconda e formativa anche per gli
infermieri, che sempre più numerosi lavorano nei
settori tecnologicamente più avanzati e sofisticati
della medicina e forse anche per quelli che sempre
più spesso si misurano, magari in modo meno
drammatico, con i problemi del paziente critico,
fuori dal contesto della Terapia Intensiva.
Il volumetto in questione (sono 690 pagine, ma si
tratta di un vero tascabile) è un compendio del più
completo ed esteso Principles of Critical Care,
è un testo americano e si suddivide in 76 capitoli,
ciascuno dedicato ad una particolare patologia e al
suo trattamento intensivo. Cito alcuni titoli, per la
verità un po' a caso, fra quelli che a me sembrano
più significativi e attuali: Incannulamento
vascolare; Rianimazione cardiorespiratoria, Controllo
del dolore e dell'ansia; Immunoterapia e trapianto
d'organo; AIDS nell'unità di terapia intensiva;
Disturbi neuropsichiatrici, coma e morte cerebrale;
Emergenze oncologiche; Acidosi lattica ecc.
Un testo che chiarisce a tutti quali sono i nuovi
confini tracciati dalla medicina moderna e quali sono
gli standard terapeutici e assistenziali
più aggiornati.