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Javier Adelmar ZANETTI

foto javier zanetti Buenos Aires (Argentina), 10-8-1973
DIFENSORE-CENTROCAMPISTA, altezza m 1,78, peso Kg 75

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

1992-93

TALLERES

B

--

 --

1993-94

BANFIELD

A

37

  1

1994-95

BANFIELD

A

29

  3

1995-96

INTER

A

32

  2

1996-97

INTER

A

33

  3

1997-98

INTER

A

28

--

1998-99

INTER

A

34

  3

1999-00

INTER

A

 34

  1

2000-01

INTER

A

29

 --

2001-02 INTER A

33

 --

2002-03

INTER

A

34

  1

2003-04

INTER

A

34

 --

2004-05

INTER

A

35

 --

2005-06

INTER

A

25

 --

2006-07

INTER

A

Sono ben 11 anni che imperversa sulla fascia destra di San Siro con la maglia nerazzurra!

Inizialmente Javier Zanetti è diventato capitano perché Ronaldo (capitano in virtù degli sponsor più che per meriti sportivi) non riusciva ormai a stare in campo a causa dei ripetuti infortuni. Poi però l'argentino è diventato "IL CAPITANO", distinguendosi sul terreno di gioco per la bravura e l'impegno di chi non molla mai e getta, in ogni partita, il cuore oltre l'ostacolo.

Le sue proverbiali galoppate sulla fascia e le sue ubriacanti serpentine in progressione hanno fatto innamorare i tifosi interisti e infuriare compagni e allenatori, che talvolta gli rimproverano di non passare la palla e di essere troppo individualista.

È diventato "IL CAPITANO" non solo per le qualità tecniche e la generosità mostrate sui campi di calcio, ma anche perché è un campione di stile nella vita privata e un esempio di solidarietà su molti fronti.

Chi non capisce di calcio e coloro che sono a corto di argomenti gli rimproverano di essere rimasto all'Inter per 11 anni senza vincere quasi niente. Ma è campione anche (e soprattutto) chi fa una scelta di vita per amore di una maglia, di una società e dei tifosi. Non sempre chi cambia squadra è un mercenario, come non sempre chi resta a lungo è un illuso. Ecco perché Zanetti, per l'Inter e i suoi tifosi, è diventato un'irrinunciabile BANDIERA.

E poi la Coppa Uefa del 1998 l'abbiamo vinta grazie a un suo gol ...
Grazie di cuore, capitano.

Pier Luigi Usai
(marzo 2006)