La commedia
L'ispettore generale (titolo originale: Revizor) venne rappresentata per la
prima volta a Pietroburgo nel 1836.
In una piccola città è atteso l'arrivo dell'ispettore generale. Le
autorità, il sindaco, il provveditore scolastico, l'ufficiale postale, il
giudice, il sovrintendente delle opere pie sono allarmati. Ciascuno di
loro ha i propri maneggi, le proprie magagne da nascondere, le piccole e
grandi corruzioni che ci sembrano ancor oggi connaturate all'esercizio del
potere.
Prese dal panico, le autorità scambiano un giovane militare,
Chlestakov, meschino e millantatore, pieno di debiti contratti al gioco,
per l'ispettore che con severità vaglierà il loro operato. Per
ingraziarselo, lo compiacciono e lo coprono di attenzioni, di gentilezze,
di regali, ma soprattutto di denaro. Al presunto ispettore il sindaco
promette addirittura la figlia in sposa e già si vede generale a
Pietroburgo, in compagnia dell'ambiziosa moglie Anna Andreevna.
Ben presto, però, i notabili scoprono l'amara verità, la vera
identità dell'impostore. Mentre un gendarme li rende impietriti,
comunicando loro che il vero ispettore generale li vuole vedere,
immediatamente.
Commedia realistica, di grande valore artistico per la straordinaria
abilità di Gogol' nel delineare ambienti e personaggi,
L'ispettore generale mette in caricatura la burocrazia corrotta
non solo russa, ma di tutte le latitudini.
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