Cesare De Marchi, Il talento, Feltrinelli, 2000

 N
a
r
r
a
t
i
v
a
Con Il talento, romanzo pubblicato nel 1997, nella collana "I Narratori" di Feltrinelli, Cesare De Marchi, scrittore nato a Genova nel 1949, ma residente da anni in Germania, vinse nel 1998 il Premio Campiello.

Carlo Marozzi nasce "in una famiglia decorosamente malestante" e convenzionale. Già nell'infanzia e nell'adolescenza manifesta  insofferenza per le tradizioni e i riti familiari. Studente svogliato al liceo classico, che non completerà, Carlo è in perenne conflitto con la madre autoritaria che, preso atto del previsto insuccesso scolastico del figlio, gli trova un lavoro alla Standa come confezionatore di pacchi.

Insoddisfatto della propria vita e del lavoro, Carlo tenta di inserirsi nel mondo dell'editoria, come correttore di bozze, ma anche in questo caso, malgrado la semplicità del lavoro, fallisce.
Cambia negli anni varie occupazioni: fa il bidello, l'allevatore di lumache, il redattore di enciclopedie a fascicoli settimanali. Tutte esperienze frustranti.

La bella presenza  gli garantisce  il gradimento femminile. Vive alcune storie sentimentali: da adolescente con la moglie del macellaio, poi con Maria, un'umile cameriera strabica, che gli tributa però un sincero affetto;
più tardi, a una festa di gente importante, conosce Alice, che diventerà sua moglie. Alice, donna fredda e distante, che Carlo tradirà più volte con amori di passaggio, ha un rapporto strumentale con gli uomini: quello che le interessa è accasarsi e farsi mantenere dal marito. Il matrimonio con l'irresponsabile Carlo sarà rovinoso. Nonostante la nascita della figlia Ariela, l'unione tra i due terminerà infatti con una precoce separazione, precipitata dai debiti contratti dal protagonista.

Accusato di aver rubato un portafoglio, Carlo finisce nel carcere di San Vittore. Ormai invecchiato, egli si accorge che la vita non ha mantenuto le promesse; la sua sete di avventura e di felicità è rimasta inappagata. Ingoia delle pillole di Valium in un tentativo di suicidio, che un'insopprimibile volontà di vivere renderà tuttavia vano.

Romanzo picaresco, costruito sul succedersi incalzante di dis-avventure, Il talento è anche un romanzo esistenziale, dal sapore leopardiano. La vita è un succedersi di illusioni che conducono all'inevitabile scacco. Tutto l'agitarsi degli uomini non è altro che vanità, "un tentativo di nascondere questo abissale vuoto che sta sotto ogni esistenza".

Il protagonista, Carlo, non impara dai propri errori, anzi sembra agito da un'invincibile coazione a ripetere, che lo porta a flirtare col crimine, complici le astuzie e le idee di grandezza dell'amico napoletano Michele. Tuttavia egli avverte, anche se in maniera contraddittoria, il grigiore dell'esistenza piccolo-borghese; la vive addirittura sulla propria pelle sotto le sembianze della ristrettezza di vedute della madre, dell'inerzia del padre e del gretto conformismo del fratello maggiore Pietro. L'unico rapporto familiare che lo coinvolge emotivamente è quello con il fratello mongoloide Sandro, che presto però muore, solo, mentre gli altri familiari, ignari, stanno guardando la televisione in tinello. 
L'esperienza lavorativa poi, esita per il protagonista in un vissuto di noia e ripetizione, di squallore, di uccisione della fantasia, di servitù "innaturale" e di "reclusione".

Uomo senza qualità, "sventato e avventato", inetto a vivere, Carlo si ribella al proprio destino, ma la sua ribellione non sa farsi progetto vitale concreto. Non a caso, pur vivendo nella Milano del Sessantotto, egli non riesce ad allargare la propria coscienza alla dimensione politica e sociale e a cogliere le pur improbabili valenze rivoluzionarie della contestazione.

Quando uscì, la critica si soffermò positivamente sullo stile adottato dall'autore in questo riuscito romanzo tragicomico. Giovanni Pacchioni parlò, sul Corriere della Sera, di "scrittura di tersa e ironica aulicità un po' retro", "attentissima alle minime ma significative ritmazioni e ai trasalimenti dell'esistere" .

ordina

I libri di Cesare De Marchi 

Il sito dell'autore

| home |

| recensioni


Pagina aggiornata il 06.05.09
Copyright 2000-2009 Valentino Sossella