La vita
La biografia di Henry James è scarsa di eventi sensazionali. A
dominare in lui non è la vita esteriore quanto quella spirituale,
l'acuta osservazione e lo studio dei moti dell'animo umano.
Henry James nasce a New York il 15 aprile del 1843. Il nonno è un
emigrante giunto dall'Irlanda, che nel Nuovo Continente ha fatto
fortuna come imprenditore. Il padre, Henry James senior, non ha
inclinazione per i commerci. Studia teologia, si appassiona alle idee
di Swedenborg e impartisce ai figli un'educazione priva di
preconcetti. Con eccellenti esiti se si considera che l'altro figlio,
William, diventerà un importante filosofo e psicologo, autore di
opere fondamentali nella storia del pensiero come Principles of
Psychology (Principi di psicologia).
La casa viene mandata avanti dalla moglie, Mary Walsh, lei pure di
origini alto borghesi, che tuttavia ha più senso pratico del marito.
Henry sarà per tutta la vita molto affezionato alla madre, tanto che,
quando morirà, nel 1881, scriverà:
"Era la nostra vita,
era la casa, ella era la chiave di volta. Ci teneva tutti uniti, e
senza di lei siamo canne disperse. Ella era la pazienza, era la
saggezza, era la maternità squisita. La sua dolcezza, la sua mitezza,
la sua grande carità naturale erano incomparabili, e mi tocca
infinitamente scrivere di lei come qualcuno che fu".
Henry
James si iscrive nel 1862 alla facoltà di legge dell'Harvard
University, ma gli studi universitari non l'appassionano per niente:
la sua vera vocazione è la letteratura, cui si dedica giovanissimo
scrivendo recensioni per una rivista letteraria e cimentandosi nei
suoi primi esperimenti narrativi.
Oltre che dalla letteratura, la sua vita sarà costellata da continui
viaggi, da frequenti cambiamenti di domicilio, un andirivieni inquieto
fra l'America e l'Europa, che lo vedrà soggiornare per lunghi periodi
in Francia, in Inghilterra e in Italia. Questi viaggi gli daranno modo
di allacciare conoscenze con i più importanti intellettuali e
narratori del suo tempo: Turghenev, Flaubert, Daudet, Zola, Maupassant,
Huxley, Meredith, Walter Pater, Matthew Arnold. Inoltre proprio il
conflitto fra America e Europa, civiltà per molti versi antitetiche,
costituirà il nucleo di molte sue opere, altrimenti denominato come
"tema internazionale".
Henry James muore in seguito a problemi cardiaci il 28 febbraio 1916.
La sua narrativa, salvo rare eccezioni, non incontrò mai il
gradimento della vasta platea dei lettori.
Opere
Roderick
Hudson (1876); L'americano (1877); Daisy Miller (1879); Ritratto di
signora (1879); Il carteggio Aspern (1888); I bostoniani (1886); La
principessa Casamassima (1888); Le spoglie di Poynton (1897); Ciò che
sapeva Maisie (1897); L'età ingrata (1899); La fonte sacra (1901); Le
ali della colomba (1902); Gli ambasciatori (1903); La coppa d'oro
(1904)
Roderick Hudson
Il
ricco Rowland Mallet conduce con sé in Europa l'amico giovane
scultore Roderick Hudson. A contatto con le bellezze artistiche il
promettente Roderick potrebbe affinare il suo talento artistico, ma
l'innamoramento per la bella e ambigua Christina Light lo porta a
trascurare i suoi propositi. La situazione precipita quando Cristina
contrae un matrimonio d'interesse con il principe Casamassima: lo
scultore, nonostante l'arrivo in Italia della fidanzata, Mary Garland
e della madre, si suicida.
Oltre al motivo romantico del suicidio per amore, e all'antitesi
America-Europa, James abbozza in quest'opera il tema della
mercificazione dell'arte e quello della corruzione, della distruzione.
The
American (L'americano)
Il ricco e "innocente" giovane
americano Christopher Newman entra in conflitto con la corrotta e
cinica nobiltà europea. Newman non riesce nel proposito di sposare l'aristocratica
e bella vedova Madame de Cintré, a causa della tenace opposizione
della famiglia di lei.
Newman rientra deluso in America.
James sviluppa ancora nel romanzo il cosiddetto "tema
internazionale": il contrasto tra l'America, forse grossolana ma
libera ed energica e la decadente civiltà del Vecchio Continente, la
cui aristocrazia ormai langue, priva di nerbo e di riferimenti morali.
Daisy
Miller
Il giovane Frederick Winterbourne fa la conoscenza in
Svizzera di Mrs Miller, una ricca signora a spasso per il mondo. Mrs
Miller ha due figli, l'impertinente Rudolph e Daisy, una ragazzina avvenente
e spregiudicata che attira l'attenzione di Frederick.
Mr Winterbourne ritrova la famiglia americana a Roma, dove Daisy si accompagna
a Giovannelli un aitante ed equivoco cicisbeo, che suscita la
riprovazione della comunità americana.
Frederick vuole mettere Daisy sull'avviso, ma la ragazza viene colpita
dalla malaria e muore. Al funerale Giovannelli, commosso, dirà a Mr
Winterbourne che Daisy era la ragazza più bella e innocente che egli
avesse mai incontrato.
In cerca di se stessa, Daisy, dunque si mette in contrapposizione col
proprio ambiente. La mobilità e la pulsione conoscitiva di Daisy
sono, nel racconto di James, in contrapposizione alla staticità e
alla convenzionalità di Winterbourne.
Dal punto di vista formale l'autore introduce una novità: la tecnica
del punto di vista circoscritto.
The Portrait of Lady (Ritratto
di signora)
Isabell Archer respinge il corteggiamento del
giovane Goodwood, per preservare la propria libertà. Va con la zia
Touchett in Inghilterra dove conosce il di lei marito e il figlio
Ralph che, ancorché minato nel fisico da una malattia letale, non
tarda ad innamorarsi di Isabel. Alla morte dello zio, Isabel eredita e
diventa ricca e libera. Si innamora in Italia di Gilbert Osmond, un
uomo raffinato, ma spinto verso la donna soltanto dall'amore per il
denaro. Dopo averlo sposato, Isabel si accorge del grave errore
compiuto. Chiamata al capezzale di Ralph morente, la donna rivede
Goodwood verso cui ora prova sentimenti amorosi. Ma decide di seguire
il dovere e fa ritorno a Roma dal marito.
The Princess
Casamassima (La principessa Casamassima)
Hyacint Robinson è il
figlio bastardo di una cucitrice parigina che uccide l'amante, un
aristocratico, quando egli manifesta l'intenzione di abbandonarla.
Hyacint è un giovane introverso, ma con una fervente fantasia.
Adottato da una sarta, incontra il socialista francese Eustace Poupin,
che lo introduce nel mondo della cospirazione politica. Malgrado gli
intenti rivoluzionari, il giovane Hyacint aspira in verità ai valori
borghesi del gusto, della cultura, della distinzione, della bellezza.
Anela soprattutto ad uscire dal grigio squallore del quartiere in cui
abita.
Conosce la principessa Casamassima e tutti i suoi ideali rivoluzionari
svaniscono. La bellezza della principessa e della sua villa di
campagna lo abbagliano. Finalmente si ritrova in quel mondo cui aveva
sempre aspirato. Morta la madre adottiva, egli intraprende un viaggio
a Parigi e a Venezia, che gli riempie gli occhi della bellezza
dell'arte. Giunge a rinnegare la rivoluzione in nome della magnificenza
e dei tesori di una civiltà.
Risospinto nella volgarità delle folle metropolitane Hyacint
preferisce suicidarsi.
What Maisie Knew (Che cosa sapeva Maisie)
Il
mondo e la sua corruzione visti con gli occhi di una bambina che
intanto acquista via via consapevolezza e una precoce maturità.
The
Sacred Fount (La fonte sacra)
Il personaggio narrante, durante
un viaggio in treno, incontra Grace Brisseden (Mrs Briss) e Gilbert
Long. Scopre che la donna gli appare diventata più giovane e l'uomo
più vivace. Finisce con l'elaborare una strana teoria e cioè che
siano i rispettivi compagni la "fonte sacra" di una così
meravigliosa trasformazione. Ma se la teoria trova applicazione per
Mrs Briss, il cui giovane marito Guy appare molto invecchiato, non
trova corrispondenze nel caso di Long, la cui compagna è rimasta la
stessa. Qual è allora il segreto di Gilbert Long, la sua "fonte
sacra"?
Le teorie romantiche del personaggio narratore sembrano costituire una
fuga dalla ripetitività e volgarità del reale.
The Wings of the
Dove (Le ali della colomba)
Milly Theale scopre di essere stata
ingannata nel suo amore per lo squattrinato giornalista Merton Densher.
La messinscena è stata ordita da Kate Croy, con cui Densher è
segretamente fidanzato.
La trama melodrammatica nasconde un romanzo complesso, la cui vera protagonista
appare Kate Croy, che cerca di sfuggire alla miseria e al filisteismo
del proprio ambiente.
Alla fine Kate e Merton non coroneranno il loro sogno di amore e
ricchezza. L'incomunicabilità reciproca li allontanerà
"Lo scrittore mostra nella conclusione come il vissuto sia di
gran lunga più indecifrabile e criptico (e anche più tragico)
dell'immaginazione" (Marroni).
The Ambassadors (Gli
ambasciatori)
Lambert Strether, pretendente di una ricca vedova
del Massachussets, Mrs Newsome, riceve da questa l'incarico di
riportare in patria il figlio Chad, che non vuole più lasciare
Parigi. Giunto nella capitale, anche Strehter rimane affascinato
dall'atmosfera parigina e trascura la propria missione. Arrivano
allora altri "ambasciatori", inviati da Mrs Newsome.
Strether, nel frattempo, scopre che Chad è legato
sentimentalmente a un'amica parigina, Madame de Vionnet. Ritorna
allora malinconicamente in patria, pieno di rimpianti.
Il significato del romanzo è reso ancora più ambiguo dalla tecnica
narrativa impiegata da James, il "punto di vista
circoscritto": ogni personaggio e ogni situazione sono presentati
dal punto di vista di più osservatori.
continua
Bibliografia
Marroni,
F. Invito alla lettura di Henry James. Mursia, Milano 1983
I
libri di Henry James