Antonio Guaita, L'assistenza domiciliare all'anziano, NIS, 1982

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Guaita è un geriatra e ha dedicato questo testo a quanti sono chiamati al difficile compito di assistere un anziano a casa. Trovo ammirevole la filosofia che sostiene questo libro, con la sua critica, ancora attuale, alla specializzazione estrema e ai danni che questa ha prodotto nella società postindustriale. Mi sembrano idee mutuate dal filosofo e teologo Ivan Illich, i cui libri furono famosi una ventina di anni fa e che oggi è, oramai, ingiustamente dimenticato.

La dilagante specializzazione con tanto di diploma, che ti autorizza a "fare", qualche guasto l'ha prodotto. Nessuno si sente più idoneo a sostenere qualunque ruolo senza diploma specifico (...): si fallisce, si ha paura, non si fa. Curare e curarsi ne è un tipico esempio.
L'assistenza pubblica non riconosce il lavoro di chi "non ha diploma". Eppure il risparmio realizzato è di enorme valore, anche economico: possibile che sia così difficile attuare una certa esenzione o riduzione delle tasse e delle tariffe per chi cura un anziano disabile o incapace? Né d'altra parte, qualcuno si assume l'onere di insegnare a costoro le tecniche e le ragioni di un'assistenza corretta, dinamica, efficace e perciò anche un poco più gratificante. 

Questo scrive il professor Antonini nella prefazione e mi sembrano considerazioni e problemi ancor oggi attuali, importanti. Per di più il libretto di Guaita è redatto con rigorosità, senza predicozzi o sociologismi ridondanti, che abbondano nella stesura di alcuni testi di geriatria, ma concentrandosi sugli aspetti tecnici, concreti dell'assistenza, su quelle funzioni e su quelle attività della vita quotidiana, che vanno recuperate, al fine di restituire alla persona malata la massima autonomia possibile. 

E così si insegna, nel dettaglio e con precisione tecnica inappuntabile, come mobilizzare un paziente; come posturarlo correttamente a letto e in carrozzina; come curare un piede diabetico; come e quando somministrare l'ossigenoterapia; come impostare un regime dietetico appropriato; come rieducare un paziente incontinente; come cambiare un sacchetto da colostomia; come assistere le persone con funzioni mentali compromesse. Brevi, ma efficaci e scientifici ragguagli vengono forniti sulle patologie dell'anziano più frequenti. 

Un vademecum, di poco più di 100 pagine, utile, quindi, anche per gli addetti ai lavori, per gli specialisti, con indicazioni, per la maggior parte, ancora professionalmente valide. Un saggio, nella migliore tradizione illuminista.

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