Emilio Galli, Alimentazione parenterale ed enterale, Masson, 1988

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Un trauma o una malattia possono alterare l'equilibrio energetico di un paziente, pregiudicandone il recupero. Sempre più spesso l'infermiere è chiamato ad occuparsi dell'esecuzione di terapie nutrizionali complesse (allestimento delle sacche da NPT, preparazione delle sacche da nutrizione enterale, monitoraggio dei pazienti sottoposti a tali metodiche, medicazioni delle vie di somministrazione, ecc.) e potenzialmente pericolose, qualora non vengano implementate con precisione. 

Il volume del prof. Galli ha il merito di fornire particolareggiate nozioni sulla nutrizione artificiale in modo da consentire di assistere il paziente con sicurezza e competenza. 

Il volume si rivolge principalmente a chirurghi, medici, anestesisti e rianimatori e si articola in 17 capitoli, che prendono in esame: la fisiologia del bilancio energetico, la valutazione dello stato nutrizionale, l'allestimento di un programma nutrizionale, la valutazione della sua efficacia, la nutrizione parenterale e le possibili complicanze, la nutrizione enterale e le complicanze annesse, la nutrizione artificiale domiciliare, i sistemi informatici per la gestione della alimentazione artificiale. 

Il capitolo 17, conclusivo, è dedicato specificamente all'infermiere professionale e al suo ruolo nella gestione dei protocolli di N.A. Titolo: Il nursing in nutrizione artificiale

Sull'importanza decisiva dell'infermiere riguardo a questo tema, scrive l'autore:
[Gli] anni trascorsi hanno infine visto un crescente interesse per la N.E., sempre più e sempre meglio applicata grazie agli sforzi dell'industria per fornire prodotti più rispondenti alle necessità dei pazienti ed all'attiva e sempre più competente presenza degli Infermieri professionali, divenuti in molti casi veri esperti nella conduzione dei programmi di Nutrizione Artificiale.

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