Carmelo Samoną, Fratelli, Einaudi, 1978

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copertinaUno strano romanzo che descrive il complicato rapporto fra due fratelli, uno dei quali affetto da non meglio precisati disordini mentali.

Il tutto si svolge principalmente all'interno di una casa semivuota, in una dimensione che rasenta la claustrofobia. Amore e aggressivitą, volontą di conoscere e fatalismo, attrazione e repulsione, pietą e stanchezza, razionalitą e casualitą, grandi angosce e piccole gioie legano i due protagonisti e la loro ben scandita e, soltanto in apparenza, elementare esistenza quotidiana.

L'ispanista Carmelo Samoną racconta la storia di una convivenza fraterna, all'insegna della malattia e della diversitą, con sorprendente finezza, ricorrendo a una scelta lessicale sorvegliata e gradevole, affidandosi ad una scrittura fatta di brevi ed eleganti frasi e di concentrati capitoletti.

Nel romanzo, non ci sono nomi di persona o di localitą, quasi che l'intenzione dell'autore sia quella di parlarci di esperienze generalizzabili. E tutto il libro forse rappresenta, ad un livello pił profondo di lettura, una metafora dolente delle difficoltą di comunicazione dell'uomo contemporaneo, rimanda ad una sua difficile condizione esistenziale.

I libri di Carmelo Samoną

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Pagina aggiornata il 04.12.02
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