L'autore è il responsabile del Centro di
Riabilitazione Stomizzati dell'Ospedale S.M.
Annunziata di Firenze.
Il testo in oggetto si occupa della cura e
dell'assistenza dei pazienti portatori di stomia,
principalmente enterostomia e urostomia.
Si tratta di un gruppo di pazienti relativamente
numeroso, che spesso l'infermiere incontra nello
svolgimento della sua attività, qualunque sia
l'ambito assistenziale in cui esercita la sua opera.
Questo volume si prefigge appunto lo scopo di rendere
l'assistenza infermieristica erogata a questa
tipologia di paziente sempre più aggiornata ed
efficace.
La trattazione si sviluppa attraverso 10 capitoli per
complessive 171 pagine e prende in considerazione le
faringostomie e le esofagostomie; le gastrostomie e
le digiunostomie; le enterostomie (ileostomie,
colostomie) e le cosiddette derivazioni urinarie o
urostomie.
Molte sono le informazioni fornite sulla preparazione
del paziente all'intervento che condurrà al
confezionamento di una stomia; sulle varie procedure
chirurgiche, sulle possibili complicanze spesso esito
di errori durante l'intervento e sulle correzioni da
apportare.
Curata, naturalmente, la parte propriamente dedicata
al nursing con indicazioni particolareggiate su come
fornire un'assistenza ottimale e come guidare il
paziente all'autonomia e a una migliore qualità
della vita. L'autore, a questo proposito, cita
statistiche che indicano nel 90% il numero di
pazienti stomizzati che, traendo beneficio da un
programma riabilitativo, ritornano a una vita pressoché normale contro il 19% di pazienti non
riabilitati.
I cardini dell'intervento assistenziale e
riabilitativo vengono identificati in una corretta
informazione volta a stimolare la partecipazione
attiva del paziente, nell'irrigazione della stomia
(nel caso di colostomia) volta al raggiungimento
della continenza, in una dieta corretta e bilanciata.
L'irrigazione è una manovra relativamente semplice,
che il paziente imparerà a svolgere in autonomia,
che consiste nell'introduzione di acqua a 37°
nell'intestino attraverso lo stoma, per ottenere
un'evacuazione controllata. Questa manovra non è
indicata nel caso di ileostomia o ciecostomia
Essenziale sarà pure l'organizzazione di Centri di
riabilitazione enterostomale, cui si dedica uno
specifico capitolo e cui si fa riferimento in molte
pagine del volume.
Due sono le figure fondamentali: un chirurgo
reponsabile e un infermiere professionale
enterostomista, che si occupa di assistenza diretta ,
ma anche di formazione dello staff
infermieristico. Possibilmente i centri (ne esistono
già più di cento) andrebbero collocati all'interno
di un ospedale ben attrezzato, dove sia possibile
lavorare in sinergia con altri importanti servizi
diagnostici e terapeutici.
Accanto al chirurgo e all'infermiere, spesso è
basilare la consulenza dello psicologo e
dell'assistente sociale.
Completano l'interessante trattazione capitoli
dedicati alle stomie in età pediatrica, agli aspetti
legislativi del problema "stomia" e ai
presidi per gli stomizzati.
* Per notizie più aggiornate consultare il sito
dell'AISTOM,
associazione che ha collaborato alla stesura di
questo volume e alla sensibilizzazione dell'opinione
pubblica sul problema.