Thomas Bernhard, La fornace, Einaudi, 1984

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"La cosiddetta convivenza ideale è una menzogna e poiché la cosiddetta convivenza ideale non esiste, nessuno ha il diritto di pretenderla; contrarre un matrimonio, come stringere un'amicizia, vuol dire decidere di sopportare in piena consapevolezza una situazione di doppia disperazione e di doppio esilio, vuol dire passare dall'antinferno della solitudine all'inferno della vita in comune".

Konrad, rampollo di una famiglia agiata, si ritira con la moglie, un'invalida costretta sulla sedia a rotelle, in un edificio isolato e sinistro, una fornace, per scrivere un saggio fondamentale sull'udito. Qualcosa di grandioso che nelle intenzioni del protagonista dovrà fare epoca.

Malgrado l'amore apparente, il rapporto fra i due coniugi ben presto si usura al punto che ormai non si rinfacciano più nulla. La comunicazione si è ridotta allo scambio delle frasi più semplici. Lui è angosciato e iroso perché non riesce a mettere per iscritto la sua opera fondamentale, anche se nella sua testa si affastella una ricca messe di informazioni e di idee. Lei dipende completamente da lui nell'espletamento delle più banali attività quotidiane e ne approfitta per ostacolare subdolamente il progetto intellettuale del marito. Sminuisce l'uomo perché è incapace di comprenderlo e per portarlo dalla sua parte, per convertirlo ad un diverso stile di vita, più consono alle proprie aspirazioni.
L'incomunicabilità e l'incomprensione sono tuttavia reciproche. Ormai la loro quotidianità di frasi fatte non nasconde che l'odio, l'incompatibilità assoluta, l'irriducibilità del principio maschile a quello femminile.

Esasperato, Konrad uccide la moglie sparandogli uno o più colpi di fucile.

Pubblicato nel 1970, La fornace (Das Kalkwerk) dimostra come la convivenza fra un uomo e una donna sia destinata a trasformarsi in una catastrofe. Una storia coniugale sconvolgente, maturata in uno scenario claustrofobico, eppure così banale e comune nei suoi meccanismi.

Attraverso gli sproloqui di Konrad, una specie di genio folle, un irregolare megalomane pieno di fissazioni, stranezze ed esagerazioni, ma con un grande talento per le scienze naturali, Bernhard conduce dolorosamente il lettore ancora una volta oltre l'aspetto fenomenico, esteriore, delle cose fino al riconoscimento della loro essenza.

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Pagina aggiornata il 14.09.04
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