I CONVOCATI
Portieri
1 Buffon, 12 Peruzzi, 14 Amelia.
Difensori
2 Zaccardo, 3 Grosso, 5 Cannavaro, 6 Barzagli, 13 Nesta, 19 Zambrotta 22 Oddo, 23
Materazzi.
Centrocampisti
4 De Rossi, 8 Gattuso, 16 Camoranesi 17 Barone, 20 Perrotta, 21 Pirlo.
Attaccanti
7 Del Piero, 9 Toni, 10 Totti, 11 Gilardino, 15 Iaquinta, 18 Inzaghi.
Commissario Tecnico
Marcello Lippi
IL GIRONE

LE PARTITE
12 giugno 2006, Hannover, Italia-Ghana 2-0
1 Buffon: 2 Zaccardo, 13 Nesta, 5 Cannavaro, 3 Grosso; 20 Perrotta, 21 Pirlo, 4 De Rossi; 10 Totti; 9 Toni, 11 Gilardino.
(Cambi: 16 Camoranesi per Totti al 55'. 15 Iaquinta per Gilardino al 63'. 7 Del Piero per Toni al
81')
Marcatori: 39' Pirlo (I), 82 Iaquinta (I)
17 giugno 2006, Kaiserlautern, Italia - USA 1-1
1 Buffon: 2 Zaccardo, 13 Nesta, 5 Cannavaro, 19 Zambrotta; 20 Perrotta, 21 Pirlo, 4 De Rossi; 10 Totti; 9 Toni, 11 Gilardino.
(Cambi: 8 Gattuso per Totti al 34'. 7 Del Piero per Zaccardo al 53'. 15 Iaquinta per Toni al
61')
Marcatori: 21' Gilardino (I), 26' Zaccardo (aut) (I)
22 giugno 2006, Amburgo, Italia- Repubblica Ceca 2-0
1 Buffon; 19 Zambrotta, 13 Nesta, 5 Cannavaro, 3 Grosso; 16
Camoranesi, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 20 Perrotta; 10 Totti, 11 Gilardino.
(Cambi: 23 Materazzi per Nesta al 34'. 18 Inzaghi per Gilardino al 60'.
17 Barone per Camoranesi al 73')
Marcatori: 25' Materazzi (I), 86' Inzaghi (I)
LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE
SQUADRA |
G |
V |
N |
P |
GF |
GS |
PUNTI |
ITALIA |
3 |
2 |
1 |
0 |
5 |
1 |
7 |
Ghana |
3 |
2 |
0 |
1 |
4 |
3 |
6 |
Repubblica Ceca |
3 |
1 |
0 |
2 |
3 |
4 |
3 |
USA |
3 |
0 |
1 |
2 |
2 |
6 |
1 |
Ottavi di finale, 26 giugno 2006, Kaiserlautern, Italia-Australia 1-0
1 Buffon; 19 Zambrotta, 5 Cannavaro, 23 Materazzi, 3 Grosso; 20 Perrotta, 21 Pirlo, 8 Gattuso; 11 Gilardino, 9 Toni, 7 Del Piero.
(Cambi: 15 Iaquinta per Gilardino al 45'. 6 Barzagli per Toni al 55'. 10 Totti per Del Piero al 75')
Marcatori: 93' Totti (su calcio di rigore).
Quarti di finale, 30 giugno 2006, Amburgo, Italia-Ucraina 3-0
1 Buffon; 19 Zambrotta, 5 Cannavaro, 6 Barzagli, 3 Grosso; 16
Camoranesi, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 20 Perrotta; 9 Toni, 10 Totti.
(Cambi: 17 Barone per Pirlo al 67'. 22 Oddo per Camoranesi al 67'. 2
Zaccardo per Gattuso al 77')
Marcatori: 6' Zambrotta, 59' e 69' Toni.
Semifinale, 4 luglio 2006, Dortmund, Italia-Germania 2-0 (dopo
i tempi supplementari)
1 Buffon; 19 Zambrotta, 5 Cannavaro, 23 Materazzi, 3 Grosso; 16
Camoranesi, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 20 Perrotta, 10 Totti; 9 Toni.
(Cambi: 11 Gilardino per Toni al 74'. 15 Iaquinta per Camoranesi al 91'.
7 Del Piero per Perrotta al 103')
Marcatori: 119' Grosso, 120' Del Piero
Finale, 9 luglio 2006, Berlino, Italia-Francia 6-4 (dopo
i calci di rigore)
1 Buffon; 19 Zambrotta, 5 Cannavaro, 23 Materazzi, 3 Grosso; 16
Camoranesi, 8 Gattuso, 21 Pirlo, 20 Perrotta, 10 Totti; 9 Toni
(Cambi: 4 De Rossi per Totti al 61'. 15 Iaquinta per Perrotta al 61'. 7
Del Piero per Camoranesi al 86')
Marcatori: 7' Zidane (F) su rigore, 19' Materazzi (I)
I COMMENTI
Italia - Ghana 2-0
Ottimo esordio ai mondiali per l'Italia e partita piacevole disputata da entrambe le squadre.
Italia che cerca di fare la partita fin dall'inizio, con improvvise folate che mettono paura agli avversari, i quali però si difendono bene, dimostrando di non nutrire alcun timore reverenziale nei confronti degli azzurri e nessuna emozione, nonostante questa sia la loro prima partecipazione a un mondiale.
Si verificano numerosi capovolgimenti di fronte fin quando al 39° Pirlo decide di fare sul serio e piazza il pallone alla destra del portiere danese con un bellissimo interno destro a girare.
Nel secondo tempo il Ghana si fa per forza di cose più spregiudicato e l'Italia colpisce in contropiede all' 82° con Iaquinta, al suo primo gol in azzurro.
Nei ganesi buona prova di Essien, mai domo e spesso al tiro.
Fra gi azzurri, uno su tutti, Perrotta, il moto perpetuo che ha corso per 90 minuti, creando gioco e rendendosi pericoloso.
Italia - USA 1-1
Totalmente diversa, invece, la partita con gli Stati Uniti, diciamo quasi sorprendente, con gli americani subito spavaldi e arrembanti come non lo sono mai stati in tutta la loro carriera calcistica! Italia che passa i primi 20 minuti a difendersi, poi viene fuori e trova il gol al 21° con Giardino, che con un tuffo di testa insacca una punizione battuta da Pirlo.
Gli USA non demordono, giocano bene con passaggi rasoterra precisi e veloci, riuscendo, quattro minuti dopo, a pareggiare grazie a uno sfortunato autogol di Zaccardo.
E la partita, intesa con questo nome, finisce li... perché al 28° De Rossi si fa riconoscere anche in Germania e rifila una gomitata a Mc Bride , rosso diretto e sacrosanto e Italia in dieci. Poi al 45° Mastroeni, che gioca per gli USA, ma ci tiene a far vedere che è di origini italiane, entra da macellaio sulla caviglia di Pirlo, rosso anche per lui e di nuovo parità numerica.
Nella ripresa da segnalare solo l'espulsione dell'americano Pope al 47° e l'Italia che prova ad attaccare, ma lo fa a casaccio e male e finisce uno a uno.
Ci sarà da soffrire anche in questo mondiale!
Italia-Repubblica Ceca 2-0
Terza partita delicata per entrambe le squadre che devono per forza fare risultato se vogliono approdare agli ottavi. E di conseguenza partita brutta perché entrambe pensano più al risultato che allo spettacolo.
Cechi all'inizio più ispirati, che vengono in avanti facilmente e si portano al tiro due volte con Nedved, ma Buffon para. La difesa acquista sicurezza e anche l'Italia inizia a portarsi in avanti.
Al 34' il primo dei quattro episodi che caratterizzeranno questa partita: si fa male Nesta ed entra Materazzi, difensore spesso ruvido, ma anche con il vizio del gol. Infatti al 25' proprio lui insacca di testa un corner
battuto da Totti: Italia in vantaggio.
La Repubblica Ceca accusa il colpo e prova a reagire, ma al 47' rimane in dieci per l'espulsione di Jan Polak.
Nella ripresa si vede un po' più di gioco, con i cechi costretti ad attaccare, ma col solo Nedved che ci crede, predicando tuttavia nel buio, e con l'Italia che agisce in contropiede.
Al 60' entra Inzaghi, bravissimo sul filo del fuorigioco, ed è proprio lui a raddoppiare all'86', lanciato in solitaria da Perrotta verso il portiere avversario.
Poi la partita non dice più nulla: Italia agli ottavi, cechi a casa.
Italia-Australia 1-0
Di solito le partite dagli ottavi in poi sono più belle perché le squadre sono
obbligate a giocare il tutto per tutto, visto che chi perde va a casa. Invece Italia e Australia hanno dato vita a una partita lenta e noiosa, con la paura più di prenderle che di darle, cioè l'esatta formula del non calcio.
Primo tempo soporifero, Italia che fa quattro tiri in porta, di cui due parati e due fuori, Australia un tiro in porta, parato.
Nel secondo tempo entra Iaquinta per uno spento Gilardino, ma la musica non cambia fino a quando Materazzi viene espulso (ingiustamente) per un fallo su Bresciano. Italia in dieci e partita che potrebbe ravvivarsi, ma non succede; gli australiani attaccano, ma male, gli italiani
si difendono bene, ma sbagliano ogni ripartenza in contropiede.
Si profilano i supplementari, ma nei minuti di recupero Fabio Grosso entra in area saltando un avversario e inciampando sul secondo: è rigore, discutibile ma rigore.
Batte Totti al 93', ma con tutta la tranquillità di questo mondo, e segna.
C'è chi dice che l'Italia ha meritato perché ha creato più occasioni, ma cinque tiri in porta per una vittoria 1 a 0 su rigore al 93' non danno garanzie ad una squadra che rientra fra le favorite per la vittoria finale.
In ogni caso andiamo avanti!
Italia-Ucraina 3-0
Finalmente calcio vero, calcio piacevole, divertente e vincente. Le critiche precedenti rispecchiavano l'andamento di quelle partite, le lodi di adesso rispecchiano questo bel 3 a 0, voluto e meritato.
Italia subito vivace, che crea gioco e Ucraina più calma e attendista, che si preoccupa più che altro delle marcature in fase difensiva. Dopo
soltanto sei minuti l'Italia va in vantaggio: Zambrotta, dopo un'azione personale, lascia partire un sinistro rasoterra che si insacca a fil di palo.
L'Ucraina prova a reagire, ma combina poco perché l'Italia, galvanizzata dal vantaggio,
anche in fase difensiva non concede nulla.
Nella ripresa, invece, l'Ucraina si getta all'arrembaggio creando numerosi pericoli, fortunatamente scongiurati da Buffon e da un pizzico di fortuna. Contro un'Ucraina all'attacco, l'Italia agisce con la micidiale arma del contropiede, trovando il raddoppio con Toni al 59' e poi la terza rete, sempre con Toni, al 69'. Partita chiusa!
Andiamo avanti sperando di tenere il filo.
Italia-Germania 2-0
La partita fra queste due nazionali riporta sempre alla memoria il ricordo indimenticabile della partita di 36 anni fa. Da allora Italia e Germania, ogni volta che si incontrano, sanno regalare spettacolo ed emozioni forti.
Vigilia un po' pepata. Già prima dell'inizio del mondiale, come se già questa partita fosse in preventivo, i dirigenti e organizzatori tedeschi, in prima fila l'altrimenti inappuntabile Beckenbauer, avevano sputano sentenze sul campionato italiano e sulle conseguenze che potevano ripercuotersi sul cammino della nazionale. Poi, nei giorni precedenti la
partita, visto che la nazionale marciava a gonfie vele, sono intervenuti i giornali tedeschi offendendo la dignità e la cultura del popolo italiano con cose che con il calcio non c'entrano nulla.
La Germania attacca a parole e l'Italia risponde sul campo!
Primo tempo bello, gioco manovrato da ambo le squadre; Italia che attacca di più, ma non trova spiragli o sbaglia le giocate; Germania più sterile, soprattutto
perché la difesa azzurra è un muro invalicabile con un Cannavaro superbo.
Secondo tempo noioso, perché subentrano la paura di perdere e la stanchezza in entrambe le squadre, quindi molta melina e poche azioni degne di nota.
Si va ai supplementari e lì inizia lo spettacolo: squadre lunghe e senza più schemi. Nell'Italia entrano Iaquinta e Del Piero, mentre Gilardino era subentrato già nel secondo tempo. Giochiamo, quindi, con tre punte più Totti. La Germania invece manda in campo Schweinsteiger e Odonkor, due esterni d'attacco e Neuville, una punta.
Italia pericolosissima, palo di Gilardino e traversa di Zambrotta, ma la
Germania replica: tiro di Podolski alzato sopra la traversa da Buffon.
I capovolgimenti di fronte sono numerosi, ma si profilano i rigori, se non fosse che, in un'azione d'attacco azzurra, Pirlo imbecca Grosso, posizionato sulla destra all'interno dell'area tedesca, e
quest'ultimo lascia partire un interno sinistro a girare che entra in porta a fil di palo. Un
delirio; stadio ammutolito e solo maglie azzurre che corrono e si abbracciano.
E' il 118': rimane giusto il tempo per un ultimo attacco tedesco con conseguente contropiede italiano, finalizzato da Del Piero, stavolta, con un interno destro a girare.
Fischio finale, la pizza è servita!
Andiamo avanti, all'ultimo traguardo.
Italia-Francia 6-4
Apoteosi!!!
L'ITALIA è CAMPIONE DEL MONDO!!!
Campione del mondo per la quarta volta, 24 anni dopo Spagna '82. Ed ora adoreremo e ricorderemo questi nuovi eroi che ci hanno regalato un sogno atteso così tanto tempo.
Campioni del mondo in un periodo bruttissimo per il calcio italiano,
quando molti credevano (e speravano) che la nazionale ne patisse e invece ne ha tratto forza dimostrando che il calcio italiano è tutt'altro che finito.
Campioni del mondo con un gruppo di giocatori uniti e consapevoli che la loro forza deriva proprio da questa unione. E con un allenatore capace, che ha saputo scegliere un insieme di ottimi giocatori, anche senza paura di andarli a prendere in squadre minori, nelle
cosiddette provinciali; ciò gli rende ancora maggior onore, perché così la coppa appartiene veramente all'Italia intera.
La partita non è stata di quelle memorabili, anzi, avara di bel gioco soprattutto nei 90 minuti
regolamentari, malgrado una partenza mozzafiato. Passano, infatti, 6 minuti e Malouda si tuffa in aria perché sente che Materazzi gli sfiora la gamba. L'arbitro dà il rigore, tira Zidane, che segna con un mezzo cucchiaio che sbatte sulla traversa ed entra fortunosamente in porta.
L'Italia reagisce e al 18' Materazzi insacca di testa un corner battuto da Pirlo, facendosi perdonare il rigore causato. In seguito l'Italia colpisce anche una traversa con Toni, sempre su azione d'angolo.
Nella ripresa si vedono molti capovolgimenti di fronte, ma le difese di entrambe le squadre sono blindate e i portieri mai impegnati pericolosamente.
Si arriva ai supplementari con la Francia pericolosissima; Buffon alza miracolosamente sopra la traversa un colpo di testa di Zidane.
Poi lo stesso Zidane, al 110', decide di mettere la ciliegina sulla sua brillante carriera e, dopo essersi insultato pesantemente e vicendevolmente con Materazzi, lo colpisce con una testata al petto.
L'arbitro non vede, ma il quarto uomo sì e Zidane dà l'addio alla nazionale con un cartellino rosso.
Nessuno ha più la voglia e la forza di giocare e arrivano i rigori.
Qualcuno in Italia decide di non guardarli, memore delle delusioni del '90, '94 e '98 con brucianti sconfitte proprio dal dischetto.
Ma stavolta la fortuna sta dalla nostra e con i francesi avevamo due conti in sospeso!
Trezeguet sbaglia, noi no ed è delirio azzurro!
Il viaggio è finito e si torna a casa da vincitori.
( a cura di Pier Luigi Usai)
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