Da
cosa si riconosce un libro di valore? Credo dalla capacità dell'autore di
condurre un discorso non banale sull'esistenza. La buona narrativa è
quella che sa essere universale, toccare i problemi quotidiani ed
esistenziali di ciascuno di noi
Hai un problema che ti assilla? Bene: il romanzo di qualità ti offre
qualcosa di meglio della soluzione preconfezionata dell'esperto di turno,
ti offre, attraverso i dialoghi e i monologhi interiori dei personaggi,
una prospettiva nuova da cui considerare le cose, ti permette di trovare
una soluzione davvero personale, adatta al tuo caso.
Everyman è un romanzo che corrisponde perfettamente ai canoni
del romanzo di qualità. Attraverso le vicende del protagonista, prima pubblicitario e poi
pittore, marito e
padre fallito, Roth ci racconta il disfacimento della vecchiaia, età in
cui soltanto il ricordo della gioventù ci sostiene, le malattie
subentranti, i ricoveri ospedalieri che si succedono con incalzante
frequenza, gli interventi chirurgici, l'entropia di atomi,
molecole e organi che conduce progressivamente alla morte, descritta non risparmiando
al lettore i dettagli macabri e agghiaccianti, come, per esempio, le vangate di terra gettate sulla
bara.
L'uomo è destinato ad invecchiare senza diventare necessariamente saggio e
mentre sopravvive il desiderio erotico sperimenta la
frustrazione e la perdita del futuro. Giorni vuoti succedono a notti
incerte e la morte, dopo aver gustato il sapore della vita, appare un evento innaturale, cui è difficile rassegnarsi.
Anche in questo romanzo, il cui intreccio procede per flashback
e sfugge a una narrazione lineare, Roth si dimostra un maestro nel
rappresentare il groviglio di rapporti che, nella società tardo-moderna, tiene insieme famiglie,
genitori e figli, amanti, amici e colleghi di lavoro.
Un romanzo sulla vita che, inarrestabile, ci coinvolge e travolge.
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libri di Philip Roth