I CONVOCATI
Portieri:
1 Buffon, 14 Amelia, 17 De Santis
Difensori:
2 Panucci , 3 Grosso, 4 Chiellini, 5 Cannavaro, 6
Barzagli, 19 Zambrotta, 23 Materazzi
Centrocampisti:
8 Gattuso, 10 De Rossi, 13 Ambrosini, 16 Camoranesi, 20
Perrotta, 21 Pirlo, 22 Aquilani
Attaccanti:
7 Del Piero, 9 Toni , 11 Di Natale, 12 Borriello, 15
Quagliarella, 18 Cassano
Commissario tecnico:
Roberto Donadoni
IL GIRONE
Girone C: Italia,
Olanda, Romania, Francia
LE PARTITE
9 giugno 2008, Berna, Olanda-Italia 3-0
1 Buffon; 2 Panucci, 6 Barzagli, 23 Materazzi, 19 Zambrotta; 8 Gattuso, 21
Pirlo, 13 Ambrosini; 16 Camoranesi, 9 Toni, 11 Di Natale.
Sostituzioni: 53' Grosso per Zambrotta, 63' Del Piero per Di Natale, 74'
Cassano per Camoranesi.
Marcatori: 25' van Nistelrooy (O), 30' Sneijder (O), 79' van Bronckhorst
(O)
13 giugno 2008, Zurigo, Italia-Romania 1-1
1 Buffon; 19 Zambrotta, 2 Panucci, 4 Chiellini, 3 Grosso; 16
Camoranesi, 10 De Rossi, 21 Pirlo, 20 Perrotta; 7 Del Piero, 9 Toni.
Sostituzioni: 58' Cassano per Perrotta, 77' Quagliarella per Del Piero,
85' Ambrosini per Camoranesi.
Marcatori: 55' Mutu (R), 57' Panucci (I)
17 giugno 2008, Zurigo, Italia-Francia 2-0
1 Buffon: 19 Zambrotta, 2 Panucci, 4 Chiellini, 3 Grosso; 8 Gattuso,
10 De Rossi, 21 Pirlo, 20 Perrotta; 18 Cassano, 9 Toni.
Sostituzioni: 53' Ambrosini per Pirlo, 64 Camoranesi per Perrotta, 85
Aquilani per Gattuso.
Marcatori: 25' Pirlo (rig) (I), 62' De Rossi (I)
LA CLASSIFICA FINALE DEL GIRONE
SQUADRA |
G |
V |
N |
P |
GF |
GS |
PUNTI |
Olanda |
3 |
3 |
0 |
0 |
9 |
1 |
9 |
ITALIA |
3 |
1 |
1 |
1 |
3 |
4 |
4 |
Romania |
3 |
0 |
2 |
1 |
1 |
3 |
2 |
Francia |
3 |
0 |
1 |
2 |
1 |
6 |
1 |
Ottavi di finale, 22 giugno 2008, Vienna, Spagna-Italia 0-0 4-2 (dopo i calci di
rigore)
1 Buffon; 19 Zambrotta, 2 Panucci, 4 Chiellini, 3 Grosso; 22 Aquilani,
10 De Rossi, 13 Ambrosini, 20 Perrotta; 18 Cassano, 9 Toni.
Sostituzioni: 58’ Camoranesi per Perrotta, 74’ Di Natale per
Cassano, 108’ Del Piero per Aquilani.
Rigori: Villa gol, Grosso gol, Cazorla gol, De Rossi parato, Marcos
Senna gol, Camoranesi gol, Dani Güiza parato, Di Natale parato, Cesc
Fábregas gol
I COMMENTI
Olanda - Italia 3-0
Tutti aspettavano i campioni del mondo, un'attesa durata mesi, fatta
di tante speranze, proclami e parole.
Troppe parole, soprattutto quelle della vigilia che davano quasi certa
la vittoria degli azzurri contro l'Olanda, nella prima partita dell'Europeo
2008.
Ma non è andata così e mentre noi a casa e in tv sprecavamo
parole e ci cullavamo in campo sugli allori mondiali, i nostri
avversari partivano a cento all'ora, giocando un calcio bellissimo fatto di
pressing, verticalizzazioni, velocità e ripartenze, mettendo in
costante pressione il nostro centrocampo e in totale subbuglio la difesa
che, priva di Cannavaro, evidenziava notevoli limiti.
La parte iniziale del primo tempo è stata tutto sommato equilibrata:
grande verve degli olandesi e italiani che rispondono con due magnifiche
azioni di Di Natale e Toni, al 12' e 15'. Da quel momento in poi è solo
Olanda. Al 17' van Nistelrooy smarcato perfettamente da Sneijder, si
presenta solo davanti a Buffon, lo aggira, ma scivola ed è costretto ad
allargarsi troppo, il suo tiro finisce preda dei difensori italiani. E'
la prima avvisaglia e infatti poco dopo, esattamente al 25', arriva il
primo gol olandese: punizione dai 30 metri, Buffon smanaccia travolgendo
Panucci, mentre la palla arriva a van Bronckhorst che lascia partire un
gran tiro deviato in gol da van Nistelrooy, in netto fuorigioco per
tutti tranne che per le strane norme UEFA!
Italia frastornata, che però prova a reagire, con azioni che
risultano purtroppo velleitarie. Proprio dopo un'infruttuosa azione
italiana parte il contropiede che, cinque minuti dopo il primo gol, porta al
raddoppio olandese. Lancio lungo dalla propria metà campo, sponda di
testa di Kuyt per Sneijder, che insacca di destro al volo, anticipando
Buffon in uscita. Tutto da applausi!
Ci prova allora due volte Di Natale, ma senza successo e al 34' è
ancora van Nistelrooy a presentarsi solo davanti a Buffon, che salva
miracolosamente. Si chiude così il primo tempo.
Il secondo tempo parte senza nessun cambio, solo al 53' Donadoni fa
entrare Grosso al posto di un irriconoscibile Materazzi, e il terzino si
dimostra più voglioso rispetto ai compagni, compiendo alcune ottime
discese sulla sinistra e azioni personali fin dentro l'area avversaria,
ma gli olandesi controllano.
Al 63' entra Del Piero, cambio ritardato, ma comunque efficace,
perlomeno per i tre tiri pericolosi in porta effettuati dal fantasista
azzurro, mentre l'Olanda controlla ancora.
Al 74' entra Cassano, cambio ritardatissimo, quindi niente miracoli,
solo una gran palla a palombella per Toni che, solo davanti al portiere,
spreca con un goffo pallonetto.
L'Italia comunque ci prova, anche se contro van Der Saar e un po' di
sfortuna non c'è nulla da fare. In più al 79' arriva il 3 a 0 olandese
con van Bronckhorst, dopo un bellissimo contropiede degno della miglior
scuola italiana!
Ottima Olanda che ha meritato la vittoria. Per l'Italia invece urgono
cambi in formazione, drastici e senza paura, ma soprattutto poche parole
e umiltà.
Italia - Romania 1-1
Nel calcio la fortuna è fondamentale, perché si può mettere la
palla davanti alla porta venti volte, senza riuscire a metterla dentro!
Fermo restando che ci vuole un po' di mira e che è doveroso rendere onore
al portiere avversario, quando compie degli interventi miracolosi!
Così si può riassumere brevemente la partita fra Italia e Romania:
assedio scomposto e poco fortunato degli azzurri, poche azioni, ma più
concrete dei romeni ed entrambi i portieri grandi protagonisti.
Nei primi 15 minuti è solo Italia. Grosso spinge come un forsennato
sulla sinistra e sforna parecchi cross che però Toni e Del Piero non
riescono a concretizzare. La Romania, dal canto suo, è pronta a
ripartire in contropiede e, al primo affondo, Mutu salta Panucci e si
presenta solo davanti a Buffon, che fortunatamente compie il primo
miracolo della serata.
Continua il monologo italiano fatto di bel gioco e tantissime palle in
area che nessuno riesce però a sfruttare. Intanto al 18' la Romania si
fa di nuovo pericolosa con una punizione di Tamas deviata in angolo da
Buffon, e ancora al 20' con D. Nuculae, che colpisce il palo con una
deviazione di testa.
Al 27 è Toni a sfiorare il palo di testa e al 29' c'è la replica romena
con Rat.
La partita s'infiamma, tanti i capovolgimenti di fronte e portieri
grandi protagonisti.
Si arriva al 47' e Toni riesce finalmente a metterla dentro di testa, ma
l'arbitro annulla per fuorigioco, inesistente! Si va al riposo.
Nella ripresa stesso copione, Italia che attacca e Romania che
sfrutta gli spazi e riparte in contropiede. Al 10' i romeni passano in
vantaggio, grazie a un errore di Zambrotta, che appoggia di testa verso
Buffon: il passaggio è debole e Mutu si inserisce come un falco tra
i due e la mette dentro.Uno a zero per la Romania, ma l'Italia reagisce con
rabbia e trova il pareggio un minuto dopo: spiovente in area, Chiellini
di testa per Panucci che sottoporta insacca.
Uno a uno, mentre le emozioni non finiscono. Al 30' De Rossi in tuffo di
testa a colpo sicuro, ma Lobont d'istinto e plastico para
miracolosamente. Al 35' Panucci abbraccia in area Niculae, che si lascia
cadere. Per l'arbitro è rigore. Tira Mutu e stavolta è Buffon a fare
il fenomeno, respingendo il tiro.
Serviva una vittoria, invece ci tocca esultare per un pareggio,
aspettando la Francia.
Italia - Francia 2-0
Ormai Italia-Francia è diventata un classico delle manifestazioni
importanti negli ultimi anni!
Sfida appassionante sul campo e ricca di polemiche pre e post partita.
È' la quarta volta che queste due grandi nazionali si incontrano negli
ultimi tempi fra europei e mondiali, con il bottino ancora a favore dei
transalpini per 2 a 1, un europeo e un mondiale per i francesi e il
mondiale di Berlino per gli azzurri...in attesa di questa sfida.
Primo tempo che inizia con l'Italia pimpante che macina gioco e crea
occasioni. Già al 4° minuto Toni va via sulla linea del fuorigioco,
lanciato da Grosso, ma solo davanti a Coupet tira a lato di un soffio.
Perlomeno dimostriamo di esserci e anche la fortuna stavolta pare giri dalla nostra. Infatti
all'8' la Francia perde per infortunio il pericolosissimo Ribery.
Gli azzurri prendono coraggio e slancio e collezionano occasioni a
valanga. Panucci ci prova di testa all'11', mentre Perrotta al 22' non aggancia un
pallone splendido messo in area da Pirlo. Il gol non tarda ad arrivare:
è ancora Toni che, in fuga solitaria verso la porta di Coupet,
costringe Abidal a stenderlo prima che possa calciare in porta. Rigore netto ed
espulsione per il povero francese, terzino sinistro di ruolo, inspiegabilmente schierato
in qualità di centrale da quel "mago" di
Domenech.
Batte Pirlo e trasforma impeccabilmente, 1-0 per l'Italia che intanto
cambia tattica, limitandosi a controllare, abbassando i ritmi e sfruttando
la propria dote migliore, le folate improvvise. Infatti ci sono altre
clamorose occasioni per De Rossi e Toni, rispettivamente al 27', 28' e
29', ma nessuna va a buon fine. Prima dell'intervallo ci prova anche
Grosso a dire la sua con una punizione a girare dal limite che centra il palo.
Nella ripresa la Francia prova a fare il suo dovere e al 50' sfiora
la traversa con Benzema, poi al 53' è Henry a scaricare su Buffon. Ma
è serata italiana e il raddoppio arriva al 63' con un bolide su
punizione di De Rossi dai 30 metri, deviato da Henry.
Da quel momento la Francia fa finta di provarci ancora e l'Italia
controlla e non infierisce e al 74' c'è gloria anche per Buffon che,
con un tuffo memorabile, devia in angolo un micidiale tiro a girare di
Benzema.
C'è il fischio finale.L'Italia è ai quarti e la Francia torna a
casa....la ruota gira!
Spagna - Italia 4-2 (dopo i calci di rigore)
Eccoci ai quarti e ora non si può più sbagliare, perché chi sbaglia
va a casa senza appello.
La Spagna ci teme e ci reputa una grande squadra, onorandoci come
campioni del mondo e decantando le nostre doti individuali. Noi non
facciamo altrettanto, non rendiamo onore alle qualità degli spagnoli,
malgrado le stiano ampiamente dimostrando, ma ci affidiamo ai numeri,
che dicono che gli iberici non ci battono in gare ufficiali da 88 anni.
Aragones schiera la sua squadra senza paura con un 4-4-2, con Silva
che parte largo, ma agisce di fatto dietro le punte.
Donadoni dichiara proprio un 4-3-1-2, che si rivela in realtà un 4-5-1 molto
pauroso.
Primo tempo di studio visto l'atteggiamento guardingo di entrambe le
squadre, ma mentre quello dell'Italia rimane guardingo, la Spagna prende
coraggio e inizia a macinare gioco. Infatti le prime occasioni sono
degli iberici, al 9' con Silva che impegna Buffon e al 18' con Torres
che alza troppo la mira. L'Italia fa solo un po' di fumo con Cassano,
però il povero barese è schierato da esterno sinistro di centrocampo, con un
milione di obblighi tattici che non può nemmeno ricordarseli. È lì da
solo e cerca di disimpegnarsi, mentre subisce il sistematico raddoppio degli
avversari.
Al 19' e al 23' ci prova Ambrosini a servire prima Perrotta poi Toni, ma
tutto viene fatto di fretta e con la paura di rimanere scoperti, non
portando nessun pericolo alla squadra avversaria.
E' sempre Silva invece il più pimpante e pericoloso della Spagna e ci
prova ancora al 32' impegnando Buffon.
Intanto Cassano al 36' scodella in area un bellissimo cross; Toni,
che già fatica a correre, non si sogna neanche di saltare due
centimetri per tentare la deviazione in porta. Al contrario di Silva,
che al 38' parte come un missile e dal limite libera un sinistro che
sfiora il palo.
Nella ripresa ci si aspetta il risveglio dell'Italia, che invece cade
in catalessi totale. È subito Silva a farsi vedere, con Chiellini che fortunatamente
sale in cattedra, chiudendo prima su di lui, poi al 55' su
Torres.
Entra Camoranesi e si sistema un centimetro più avanti di dove agiva
Perrotta, giusto per far finta di essere più spregiudicati! E infatti
con quel poco riusciamo quasi a segnare al 61', quando proprio
Camoranesi da centro area tira a colpo sicuro, ma Casillas devia
d'istinto. Ciò dimostra che osando si creano pericoli. Peccato che non
lo capisca nessuno e si continui ad aspettare!
Poi entra anche Di Natale al posto di Cassano, peccato che pure a lui venga
ordinato di stare largo sulla fascia quasi a dar fastidio al
guardalinee!
All'80' è Senna ad impegnare Buffon con una sassata su punizione e poi
ci riprova all'81' colpendo stavolta il palo. L'Italia invece spreca
ancora con Toni, che all'83' riesce persino a disturbare Grosso che era
pronto a intervenire su uno splendido cross di Di Natale.
I supplementari sono l'apoteosi della noia. La Spagna punzecchia
sempre, l'Italia solo una volta con Di Natale di testa. A cinque minuti dalla
fine entra Del Piero, evidentemente soltanto in prospettiva rigori, visto che Donadoni lo
sistema larghissimo a sinistra.
Per fortuna l'agonia dei nostri termina ai rigori, dove avremmo anche vinto i
mondiali, ma abbiamo una tradizione negativa ben più lunga!
De Rossi e Di Natale tirano il loro rigore in modo osceno, Casillas
para. Spagna meritatamente in semifinale e Italia meritatamente a casa.
( a cura di Pier Luigi Usai)
|
|