
Quando lo si vede in campo vengono in mente i centrocampisti che giocavano a calcio tanto tempo fa, quelli che avevano il tempo di fermare la palla, alzare la testa e fare il passaggio preciso al compagno smarcato.
Ora che il calcio è più veloce, Eugenio Corini riesce a fare le stesse cose
con la stessa precisione e con la stessa eleganza che da sempre contraddistingue questo tipo di calciatore.
Corini attualmente milita nel Palermo; a 36 anni è il regista, il cervello, l'uomo d'ordine del centrocampo rosanero, piede destro vellutato, preciso nei passaggi, negli assist e micidiale nei calci piazzati e nei tiri da fermo.
Pur avendo esordito in serie A il 21 ottobre 1990 (Juventus-Lazio 0-0) tra le fila dei bianconeri, quando aveva 20 anni, la sua prima giovinezza calcistica non è stata particolarmente
brillante: nella Juve era il vice Baggio e quando giocava lo faceva bene, ma giocava poco.
Di quel periodo si ricorda soltanto il campionato europeo vinto con la nazionale under 21 nel 1992, con lui in cabina di regia.
In seguito ha provato a cercare spazio e fortuna in altre squadre di serie A, Sampdoria, Napoli, Brescia e Piacenza,
finendo poi a giocare in B con l'Hellas Verona, ma fortunatamente proprio a Verona avviene la sua rinascita, quando approda nelle file del Chievo, dove trova un ambiente ideale, una società seria e un allenatore che sa esaltarne le caratteristiche.
Nel 2001, a 31 anni, ritrova la serie A e gli apprezzamenti di molti, per
lui e il suo favoloso Chievo. La sua seconda giovinezza è tutt'ora in corso a Palermo.
Pier Luigi Usai
(maggio 2006)