Adriano Peris, Emergenze, Uses, 1991

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Splendida e limpida trattazione dei temi e problemi dell'emergenza, in 694 pagine assolutamente necessarie.

Oltre ad insegnare le tecniche di base dell'RCP e precise nozioni riguardanti le più importanti patologie suscettibili di trattamento in area critica, il manuale di Peris si sofferma a considerare tutti i delicati aspetti tecnici e organizzativi che sovrintendono il funzionamento ottimale di un moderno Dipartimento dell'Emergenza-Urgenza (DEU).

Si accenna, esprimendo per la verità qualche fondato dubbio, al modello organizzativo nordamericano che, nelle emergenze extraospedaliere, impiega esclusivamente personale non medico, i famosi EMT e Paramedics. Per inciso, Peris è pienamente convinto dell'importanza strategica di un efficiente sistema di emergenza extraospedaliera, nel quadro di un servizio sanitario aggiornato. Ma sembra più propenso al modello europeo che prevede la presenza di un medico rianimatore (oltre che di infermieri specializzati) a bordo di ambulanze attrezzate.

Si elencano i rischi derivanti dall'impiego di personale male addestrato o inesperto e i danni derivanti ai pazienti da manovre maldestre.
Chiara la trattazione riguardo il triage infermieristico e l'illustrazione delle principali scale di valutazione del paziente critico (le più semplici e impiegate: il GCS e il Trauma Score).
Preziosa la enumerazione dei principali farmaci usati nelle emergenze e la descrizione di indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali, via di somministrazione e dosaggi. Si tratta davvero delle sostanze più usate e comuni, quelle che trovano posto anche negli armadi dei farmaci delle corsie.
Del pari sono perfettamente spiegati i principi scientifici cui ci si deve attenere nell'allestimento di un'efficace terapia infusionale.

Nuppure l'aspetto psicologico viene trascurato in questo volume davvero completo, sensibilizzando gli operatori ad alcuni temi inerenti la comunicazione, la sofferenza, la morte, la fiducia, il burn-out, le emozioni e i sentimenti di pazienti ed operatori.
Il fine è quello di non escludere l'umanizzazione dall'assistenza in un settore dominato dalla tecnologia.

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Pagina aggiornata il 26.09.01
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Valentino Sossella