Splendida e limpida trattazione dei temi e
problemi dell'emergenza, in 694 pagine assolutamente
necessarie.
Oltre ad insegnare le tecniche di base dell'RCP e
precise nozioni riguardanti le più importanti
patologie suscettibili di trattamento in area critica,
il manuale di Peris si sofferma a considerare tutti i
delicati aspetti tecnici e organizzativi che
sovrintendono il funzionamento ottimale di un moderno
Dipartimento dell'Emergenza-Urgenza (DEU).
Si accenna, esprimendo per la verità qualche fondato
dubbio, al modello organizzativo nordamericano che,
nelle emergenze extraospedaliere, impiega
esclusivamente personale non medico, i famosi EMT
e Paramedics. Per inciso, Peris è pienamente convinto dell'importanza strategica di un
efficiente sistema di emergenza extraospedaliera, nel
quadro di un servizio sanitario aggiornato. Ma sembra
più propenso al modello europeo che prevede la
presenza di un medico rianimatore (oltre che di
infermieri specializzati) a bordo di ambulanze
attrezzate.
Si elencano i rischi derivanti dall'impiego di
personale male addestrato o inesperto e i danni
derivanti ai pazienti da manovre maldestre.
Chiara la trattazione riguardo il triage
infermieristico e l'illustrazione delle principali
scale di valutazione del paziente critico (le più
semplici e impiegate: il GCS e il Trauma
Score).
Preziosa la enumerazione dei principali farmaci usati
nelle emergenze e la descrizione di indicazioni,
controindicazioni, effetti collaterali, via di
somministrazione e dosaggi. Si tratta davvero delle
sostanze più usate e comuni, quelle che trovano
posto anche negli armadi dei farmaci delle corsie.
Del pari sono perfettamente spiegati i principi
scientifici cui ci si deve attenere nell'allestimento
di un'efficace terapia infusionale.
Nuppure l'aspetto psicologico viene trascurato in
questo volume davvero completo, sensibilizzando gli
operatori ad alcuni temi inerenti la comunicazione,
la sofferenza, la morte, la fiducia, il burn-out, le
emozioni e i sentimenti di pazienti ed operatori.
Il fine è quello di non escludere l'umanizzazione
dall'assistenza in un settore dominato dalla
tecnologia.