Davide BALLARDINI
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Ravenna, 6-1-1964
Che abbia compiuto un miracolo è innegabile! Davide Ballardini ha preso in mano il Cagliari il 1° gennaio 2008. I rossoblu avevano disputato un girone d'andata disastroso, raggranellando soltanto 10 punti in classifica. La squadra appariva allo sbando e destinata a una retrocessione sicura. In principio l'ottimismo di Ballardini e i suoi proclami di salvezza venivano accolti nell'ambiente sportivo con un certo scetticismo, mitigato parzialmente in coloro che avevano avuto modo di osservare direttamente il suo metodo di lavoro e la disciplina che sapeva tenere nello spogliatoio. Poi sono venuti i primi risultati sul campo, accompagnati da ottime prestazioni della squadra. Tutto l'ambiente si è ricreduto, cavalcando sulle ali dell'entusiasmo insieme alla squadra. Domenica dopo domenica, battaglia dopo battaglia, il Cagliari ha conquistato 32 punti in 19 partite, che gli sono valsi una strepitosa e incredibile salvezza. Lui è un allievo di Sacchi, ma dal suo mentore ha ereditato solo il credo per il duro lavoro e non le stramberie tattiche che dovrebbero far vincere indipendentemente da chi si manda in campo. I suoi moduli tattici variano molto a seconda dei calciatori che
ha a disposizione. Quest'anno a Cagliari ha optato per un 4-3-2-1, vista la
presenza di molti giocatori di fantasia, da alternare dietro un'unica punta
di peso. Inizia la carriera di allenatore nelle giovanili del Milan nel 1999, prosegue in quelle del Parma nel 2002 e nel 2004 fa il suo esordio tra i professionisti, guidando la Sambenedettese in C1 e sfiorando la promozione in B, sfuggitagli solo nei play off. La stagione successiva è a Cagliari, in un'avventura che dura solo 9 partite. Il presidente Cellino gli promette un'altra chance. Dopo una sfortunata stagione 2006/2007 nel Pescara, Ballardini è tornato infatti quest'anno in Sardegna per l'inaspettata cavalcata trionfale. Pier Luigi Usai |