E' il primo romanzo di V. Woolf, venne pubblicato
nel 1915 ed è meglio conosciuto con il titolo di The
Voyage out.
Il pretesto del libro è la cronaca
di una crociera. Vari personaggi interagiscono fra
loro, ma non sono importanti gli avvenimenti, quanto
l'analisi della psiche e quindi i pensieri, le
sensazioni, i sentimenti, i monologhi interiori, che
attraversano la coscienza di un gruppo di londinesi
un po' snob a bordo di una nave da carico.
Al centro
della vicenda, l'educazione sentimentale e umana di
Rachel Vinrace. Il tempo scorre lento e piacevolmente
noioso in questo romanzo, impegnato in conversazioni
a volte ricamate sul nulla, con improvvise
illuminazioni. Con grande sforzo si confezionano
banalità... Chi siamo? Chi sono gli altri? ...Perché la gente non parlava mai delle cose
veramente importanti. E ciò non cambia neppure
quando lo scenario ritorna ad essere la terraferma.
Si racconta amabilmente di partite di tennis, di
escursioni e di balli, mentre tra imbarazzi e silenzi
si intrecciano relazioni amorose.
Le passioni, gli
affanni, la politica e l'erudizione occupano la mente
degli uomini che sono mediocri e capaci di quanta
insipida crudeltà nei confronti degli altri.
C'è del protofemminismo in questo romanzo con la
valorizzazione dell'universo femminile, della vita al
femminile, che scorre lenta, oscura, parallela alla
vita maschile, energica, aggressiva, tenuta in grande
considerazione dal mondo. Fa la sua comparsa la
famosa idea di una stanza tutta per sé. Le
metropoli prefigurano già un mondo impegnato
esclusivamente a dar sacchi in pasto ai furgoni.
Un
libro connotato da una prosa psicologica di grande
qualità, con la Woolf determinata ad indagare i
rapporti umani, come si dipanano nella quotidianità,
la loro essenza, le forze chimiche che spingono le
persone ad aggregarsi, scrutarsi, vivere insieme, confliggere.
I
libri di Virginia Woolf