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Cristiano LUCARELLI

  Livorno, 4-10-1975
ATTACCANTE, altezza m 1,88, peso kg 85

ANNO

SQUADRA

SERIE

PRES.

RETI

1992-93

CUOIOPELLI

DIL

28

5

1993-94

PERUGIA

C1

  2

--

1994-95

PERUGIA

B

  5

--

1995-96

COSENZA

B

32

15

1996-97

PADOVA

B

34

14

1997-98

ATALANTA

A

26

   5  

1998-99

VALENCIA (Spagna)

A

12

  1

1999-00

LECCE

A

30

 15

2000-01

LECCE

A

29

 12

2001-02

TORINO

A

30

   9

2002-03

TORINO

A

26

   1

2003-04

LIVORNO

B

41

29

2004-05

LIVORNO

A

35

24

2005-06 

LIVORNO

A

 36

19

2006-07

LIVORNO

A

 

   

"È un puntero" direbbero in Argentina!

Cristiano Lucarelli rappresenta il tipico centravanti di sfondamento, dotato di grande potenza fisica, tiro micidiale da ogni posizione, stazza per il gioco aereo e media gol spaventosa.

Gioca da quattro stagioni nel Livorno, squadra della sua città e soprattutto del suo cuore, ma in precedenza ha militato in parecchie altre società e in tante categorie, lasciando il segno soltanto in alcune di queste, ad esempio nel Lecce e il primo anno al Torino. Era considerato, fino a qualche anno fa, poco più che un normale attaccante, con l'aggravante di un rendimento discontinuo.

La svolta avviene nella stagione 2003/2004, quando il Torino lo cede in prestito al Livorno, dove il suo desiderio mai nascosto di giocare con quella maglia, lo porta a disputare un campionato straordinario: a suon di gol, 29, secondo posto nella classifica marcatori di serie B ad una sola realizzazione da Luca Toni, trascina il suo Livorno in serie A dopo 55 anni, con l’importante contributo del suo compagno di reparto Igor Protti, altro bomber di razza.

La stagione successiva, il Torino lo rivuole, ma lui paga di tasca propria pur di restare a Livorno e racconta il fatto in un libro, Tenetevi il miliardo.

La stagione 2004/2005 in serie A si dimostra, infatti, ancora più straordinaria: segna 24 gol, che gli valgono il titolo di capocannoniere e assicurano al Livorno la salvezza.

Nella stagione 2005/2006 i gol realizzati sono "soltanto" 19, complice il campionato altalenante del Livorno, che in ogni modo si salva.

Nonostante i 72 gol segnati in tre stagioni, Lucarelli non è riuscito a conquistarsi un posto definitivo in Nazionale maggiore: solo poche convocazioni e un solo gol sono il magro bottino della sua avventura in azzurro. La cosa appare strana e ha poche spiegazioni. Forse ha influito la presenza di Toni, bomber possente molto simile a lui o forse le prestazioni di Cristiano, quando non veste la maglia amaranto, non sono mai del tutto convincenti.

Nella vita privata appare una persona riservata, che si mantiene a prudente distanza dalla vita mondana e televisiva. La critica amante della polemica lo contrappone a Paolo Di Canio, sul piano politico più che sportivo. In verità entrambi manifestano i loro pensieri e ideali in modo pittoresco ed esplicito, tuttavia mai con atti violenti e irresponsabili. Fanno soltanto un po’ di scena, giustificata molto spesso dall'adrenalina e dall'entusiasmo di essere osannati e amati. Se le loro gesta non fossero immortalate da mille telecamere, finirebbe tutto lì.

Auguriamo a Lucarelli di vivere un'altra stagione alla grande; noi italiani dovremmo imparare ad amare di più i bomber di casa nostra, che valgono molto di più di quelli venuti da chi sa dove!

Pier Luigi Usai
(ottobre 2006)