Inizia a Ischia questo libro
di memorie di Thekla Clark, un'esuberante, bella e
ricca americana, che racconta della sua protratta
amicizia con il poeta Wystan H. Auden e il suo
compagno Chester Kallman.
Ischia, negli anni Cinquanta, è un Eden di sole e
mare, dove i protagonisti trascorrono le giornate
all'insegna della gioia. Le serate trascorrono
lievi al caffè: Le conversazioni, le risate,
l'allargarsi della mente, il diventare se stessi, o
migliori di se stessi.
Più tardi la coppia di letterati si trasferisce a
Kirchstetten, in Austria, a vivere tra gente che
intende la vita come un Bildungsroman.
Le vicende raccontate hanno poi come sfondo
l'America, Londra, la Grecia, Firenze e la Toscana,
Vienna, la Cecoslovacchia, dove Auden ha occasione di
soggiornare.
La Clark ci offre un ritratto privato di Auden,
uomo dalla conversazione brillante e ricca di idee e
dal sottile humour. Apprendiamo che l'eminente
poeta inglese si circondava di gatti, trovava il
matrimonio più interessante di qualsiasi storia
d'amore, accusava la nostra epoca di dare troppa
importanza agli esami, un surrogato del vero
apprendimento, rivendicava il diritto alla
frivolezza, era metodico, fiero della propria
autonomia economica, taccagno e generoso al tempo
stesso, consapevole della distanza incolmabile tra il
desiderio e l'appagamento.
L'omoerotismo di Auden non era poi assoluto; a
volte prendeva delle cotte per donne che desiderava
fisicamente, a conferma di quanto siano schematiche
le nostre opinioni sulla sessualità. In controluce
la Clark si sofferma anche a tratteggiare la
personalità dell'inseparabile Kallman, affascinante
e infelice, narciso e depresso, poeta e cuoco.
Un libro, questo della Clark, garbato e non
pettegolo, gradevole, che ci insegna come la vacanza
possa essere occasione di gioie spirituali oltre che
fisiche e non di sola baldoria. Una sorta di utile
breviario da portarsi in ferie.