Charles Brenner, Breve corso di psicoanalisi, Martinelli, 1978

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copertinaSulla psicoanalisi, sui benefici e i danni che ha prodotto, sulla sua maturità di scienza, si può discutere. E' certo, però, che le teorie freudiane hanno notevolmente influenzato la vita culturale del Novecento, fino a diventare, per lo più in maniera inconsapevole, uno strumento interpretativo che tutti adoperiamo, quotidianamente, per leggere la realtà. 

Se non possiamo, quindi, non dirci freudiani, sarebbe bene che approfondissimo meglio la conoscenza della costruzione teorica del viennese. Specialmente l'infermiere, cui è necessario un aggiornamento culturale costante e che, misurandosi con organizzazioni complesse come ad esempio l'ospedale e con un fenomeno destabilizzante come la malattia, è testimone giornalmente di comportamenti che esulano dalla razionalità e che necessitano tuttavia di essere compresi. Penso ad esempio ai meccanismi di difesa, quali la proiezione, che molti di noi tendono a sviluppare nell'interazione di gruppo o alla negazione, che spesso viene usata dalle persone nei confronti di una diagnosi magari grave. 

Ecco, le lezioni di Brenner, psicoanalista e studioso di Freud, ci vengono in soccorso se, volendo evitare la lettura dell'intero corpus freudiano, vogliamo dotarci di una conoscenza più precisa e approfondita della materia. 

Destinato principalmente a professionisti che lavorano in ambito sanitario, dieci capitoli, quasi 300 pagine, questo volume intende fornire una esposizione chiara ed esauriente dei concetti fondamentali della teoria psicoanalitica, come puntualizza l'autore nella introduzione. 

Si raccomanda, durante l'istruttiva lettura, di conservare il proprio spirito critico. La psicoanalisi può diventare un ulteriore prezioso strumento conoscitivo, non deve assolutamente essere presa per un dogma incontrovertibile.

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