In questi anni, da quando ho iniziato ad appassionarmi al calcio seriamente, ho conosciuto Roberto Baggio come calciatore e ho ammirato, "odiato" e amato questo fuoriclasse come credo abbiano fatto tutte le persone che hanno una vera passione per
questo sport.
Ho ammirato il suo talento e l'immensa fantasia quando a vent'anni regalava le prime magie con la maglia della
Fiorentina e nelle notti magiche di Italia 90.
L'ho "odiato" quando indossava la maglia bianconera e poi rossonera,
ma solo per gelosia, perché avrei voluto che quel fenomeno indossasse la maglia della mia squadra del cuore.
L'ho amato svisceratamente quando ha deciso di andare a giocare in provincia, col Bologna e col Brescia, mettendo
il suo talento e le sue scommesse, speranze e sogni personali.al
servizio degli obbiettivi di squadre tutto sommato minori.
Grazie a questo libro, invece, ho conosciuto Roberto Baggio come Uomo e
non mi ha deluso, anche sotto questo aspetto il talento e la classe non sono venuti a mancare.
Nelle 280 pagine del volume, la sua vita viene illustrata con racconti personali e sotto forma di intervista, ma sono presenti anche
piacevoli intervalli di poesia e spiritualità.
Roberto racconta sia della sua passione per il calcio, coltivata fin da bambino e vissuta sempre
in mezzo a tanti sacrifici e dolore, sia delle sue passioni incontrate nella vita, la famiglia, l'amicizia, la fede e la caccia.
Consiglio questo libro a chi vuol conoscere più a fondo, come
merita, un grande campione dell'Italia sportiva, che si racconta con sincerità, spontaneità e ironia, regalandoci,
col suo esempio, la speranza, la fiducia e la forza di non mollare mai.
Pier Luigi Usai
(maggio 2006)
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