Bernard Lown, L'arte perduta di guarire, Garzanti, 1997

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copertinaScritto da un grande clinico, pioniere nelle tecniche di rianimazione cardiologica, Bernard Lown, allievo di un altro celeberrimo medico cardiologo, Samuel A. Levine, L'arte di guarire (titolo originale: The Lost Art of Healing) è un testo che invita a compiere un cambiamento di rotta coloro che si occupano di curare e assistere i malati.

Pur essendo un campione della medicina tecnologica e riconoscendo i grandi meriti che la medicina scientifica ha nella cura dei pazienti, Lown richiama la nostra attenzione su aspetti spesso misconosciuti nella pratica clinica contemporanea.

Egli sottolinea l'importanza del rapporto curante-paziente e il valore decisivo ai fini della guarigione di forze interiori e irrazionali che sfuggono alle spiegazioni scientifiche. Denuncia inoltre i limiti di una medicina confinata al laboratorio e agli esami diagnostici, per quanto sofisticati essi siano.

La guarigione o il miglioramento del malato dipendono insomma, più che dall'armamentario tecnologico, dalla forza, dalle motivazioni, dalle energie psichiche sprigionate da medici e malati.

Il libro, scritto adottando un registro narrativo e colloquiale e dunque comprensibile a qualsiasi persona di media cultura, è corredato dalla descrizione di centinaia di casi clinici risoltisi in guarigioni in apparenza inspiegabili.

Pur non riuscendo a vincere del tutto lo scetticismo del lettore, specialmente se "addetto ai lavori", un po' incredulo al cospetto del contagioso, ma sfrontato ottimismo dell'autore e alle numerose e miracolose guarigioni da lui descritte, L'arte di guarire è un libro stimolante, capace di aprire prospettive nuove e promettenti, su cui è bene fermarsi a riflettere se si vuole preparare l'avvento di una medicina e di un'assistenza sanitaria più umane ed efficaci.

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Pagina aggiornata il 28.02.05
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